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di k.ts.
Sono 4850 i fabbricati fantasma nella Provincia di Monza e Brianza segnalati dall’Agenzia del Territorio . Gli edifici, non iscritti al catasto, sfuggivano al controllo e al censimento degli stessi comuni.
A 1247 di questi l’Agenzia ha attribuito una rendita presunta e i proprietari degli immobili avevano tempo fino a ieri 2 luglio per verificare la loro posizione.
Con questa operazione l’Agenzia del Territorio ha inviduato in tutta Italia 2.228.143 particelle catastali non risultanti al catasto, per 1.065.484 di queste i proprietari hanno adempiuto alla registrazione entro il 30 aprile 2011 mentre a 1.081.698 è stata attribuita una rendita presunta. Al 31/12/2011 restavano ancora da trattare 368.664 particelle catastali.
Secondo i calcoli dell’Agenzia del territorio si stima un maggior gettito di 472 milioni di euro tra IMU, Irpef e imposta di registrazione al catasto.
Infonodo ha scaricato i dati dell’Agenzia del Territorio per tutti i comuni della Provincia di Monza e Brianza. Elaborandoli abbiamo trovato dei risultati interessanti.
Se a Monza infatti ci sono solo 16 fabbricati segnalati dall’Agenzia del Territorio, a Desio ce ne sono 357 a Seregno 307 (vedi grafico 1. Tutti i grafici sono interattivi).
Fabbricati non dichiarati: i 20 paesi peggiori (1)
Desio e Seregno sono anche in testa alla classifica dei fabbricati a cui l’Agenzia del Territorio ha attribuito una rendita presunta, rispettivamente con 110 e 102 fabbricati ( ci sono ancora 68 pratiche da verificare a Desio e 39 a Seregno).
Sono pochi o sono tanti? Secondo quanto dichiarato da Gennaro Rizzo, responsabile del Polo Catastale Brianza Ovest, per Seregno “ I dati confermano un tasso di abusivismo nel nostro territorio piuttosto basso” (vedi articolo).
Se questo è vero per alcuni dei 16 paesi che fanno parte del Polo Catastale Brianza Ovest: Meda e Cogliate senza fabbricati fantasma, Cesano Maderno con solo 4 segnalazioni, questo non è vero per Seregno che si distacca nettamente e in negativo dagli altri (vedi grafici 2 e 3).
Fabbricati non dichiarati Polo Catastale Brianza Ovest (2)
La provincia in cui è più alto l’abusivismo è risultata quella di Napoli con 60.000 fabbricati fantasma censiti dall’Agenzia del Territorio (fonte giornalistica ndr).
Solo a titolo esemplificativo abbiamo confrontato tre paesi della Provincia di Napoli con popolazioni comprese tra i 39.000 e i 47.000 abitanti, popolazioni confrontabili con quelle residenti a Desio, Lissone e Seregno.
A Torre Annunziata e a Melito di Napoli i fabbricati fantasma sono risultati 360, a San Giorgio a Cremano 119. Dati perfettamente in linea con i tre paesi della Provincia di Monza ai vertici dell’abusivismo in Brianza con Vimercate.
Abbiamo chiesto a Roberto Corti, sindaco di Desio, un commento in proposito.
“I dati di Desio non sono una sorpresa, confermano una tendenza all’abusivismo che abbiamo più volte denunciato quando eravamo all’opposizione. C’è da ricordare le 700 pratiche di condono edilizio presentate a Desio contro le 900 presentate nello stesso periodo a Monza. E’ vero che molti di questi condoni possono riguardare anche il semplice spostamento di una parete però è comunque un dato che fa riflettere.
Desio sconta anche il ritardo con cui è stato costituito il Polo Catastale, divenuto obbligatorio nel 2009 con decreto dell’allora Presidente del Consiglio Romano Prodi. Alcuni paesi sono partiti prima e si trovano in una situazione migliore”.
Per quanto riguarda i maggiori introiti derivanti dalla regolarizzazione dei fabbricati fantasma, Roberto Corti ha aggiunto: “ Non abbiamo ancora in mano questi dati e quindi non posso dire niente in proposito, gli uffici ci stanno lavorando. E’ anche vero che per il recupero dell’ICI/IMU e per la Tarsu si potrà tornare indietro di cinque anni, prima scatta la prescrizione. Bisognerà anche vedere se i fabbricati fantasma sono semplici tettoie e box nel giardino o riguardano anche abusi edilizi più consistenti su cui si potranno recuperare cifre maggiori”.
L’amministrazione di Seregno, altro comune leader dell’abusivismo in Brianza, non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito. Quello che volevamo chiedere è come spiegavano un numero di segnalazioni di fabbricati fantasma così alto nonostante Seregno abbia avviato lo sportello catastale decentrato già nel 2002, uno dei primi comuni della zona a muoversi in questa direzione.
E come spiegavano la notevole diversità e quindi efficienza a censire i fabbricati rispetto ad altri comuni molto più “virtuosi” come Meda, Cogliate e Cesano Maderno che fanno parte anch’essi del Polo Catastale della Brianza Ovest.
Fabbricati a cui è stata attribuita una rendita presunta Polo Catastale Brianza Ovest (3)
In altre parole perché su sedici paesi che formano il Polo Catastale più di un terzo dei fabbricati fantasma a cui è stata attribuita una rendita presunta si concentrano nel comune di Seregno?
Sfogliando la lista dei proprietari dei fabbricati non iscritti al catasto, pubblicata sull’Albo Pretorio, si trovano delle sorprese come l’Immobiliare Stefania della famiglia Barzaghi già proprietaria della Effebiquattro, la Marta Vinicio sas del noto costruttore attivo a Seregno e le parrocchie Beata Vergine del Lazzaretto, S. Giovanni Bosco e Santa Valeria.
Vi si trovano anche delle conferme come Gioacchino Alabiso. Titolare dell’autodemolizione di viale Europa confinante con il cimitero San Carlo, arrestato insieme al figlio per una vicenda di ricettazione di materiale ferroso nel dicembre del 2011 (vedi articolo) e già denunciato per abusi edilizi e trattamento non autorizzato di rifiuti ferrosi nel febbraio dello stesso anno. Durante quell’operazione della polizia provinciale erano emerse anche una serie di proroghe concesse dal comune per l’abbattimento degli edifici abusivi che hanno poi condotto all’iscrizione nel registro degli indagati del responsabile dell’ufficio tecnico di Seregno, l’ing. Franco Greco (vedi articolo ndr).
Anche la trasformazione dell’area dove sorgevano gli abusi edilizi di Alabiso aveva attirato l’attenzione degli inquirenti. La trasformazione dell’area da agricola a produttiva era prevista nella bozza del PGT poi cestinata (vedi articolo).
Per quanto riguarda Desio oltre a Pio Domenico condannato per associazione mafiosa di stampo ‘ndranghetista, in un troncone del processo Infinito, non poteva mancare la Immobiliare Ni.Da sas di Annamaria Cocozza, moglie di Massimo Ponzoni. Il clan Ponzoni-Cocozza ha collezionato, in anni recenti, abusi edilizi accertati sia a Cesano Maderno sia a Desio.
Di seguito l’infografica con i dati dei fabbricati fantasma di tutti i paesi della Provincia di Monza Brianza (per visionarla bisogna attivare Java ndr).

