Sesto San Giovanni - Città salute, cantieri lampo. L’ospedale deve aprire nel 2015: a ottobre il via alla bonifica dell'ex area Falck

di Alessandra Corica da la Repubblica

LA DEAD line è il 31 dicembre 2015. È entro l’anno di Expo che il Pirellone vuole che la Città della salute e della ricerca sia pronta. Per questo, la tabella di marcia per realizzare il nuovo polo sanitario nelle ex aree Falck (scelte dalla Regione come sede del mega ospedale) è serratissima: i lavori dovranno iniziare tra meno di un anno, nell’aprile 2013. La bonifica dei 250mila metri quadrati — di proprietà della cordata Sesto Immobiliare guidata da Davide Bizzi, assegnati al Comune di Sesto in base al Piano di intervento integrato — dovrà partire dopo l’estate, per essere completata in 13 mesi, per permettere al Pirellone di inaugurare tra meno di tre anni il mega-ospedale. Proprio perché i tempi sono ridotti, la Regione ha convocato tra due giorni la riunione del Comitato per il nuovo accordo di programma. Al tavolo parteciperà anche il Comune di Milano, nonostante le polemiche dei giorni scorsi in seguito alla mancata scelta della caserma Perrucchetti e all’assegnazione a Sesto. Sono 250mila (sul milione e mezzo totali su cui si estendono le ex aree Falck) i metri quadrati su cui verrà edificata la cittadella sanitaria. Che troverà posto lungo via delle Acciaierie, tra lo storico Altoforno Pagoda, la Casa del direttore e il Camino principale, tutti spenti dal 1996, quando gli stabilimenti furono dismessi dopo 90 anni di attività. Il mega-ospedale avrà 1.400 posti letto e oltre 3mila dipendenti.

La struttura occuperà 130mila metri quadrati, tra area sanitaria (60mila metri), amministrativa e direzionale. Intorno, una zona destinata a verde, parcheggi e servizi. Costo: 500 milioni di euro, di cui 350 finanziati dalla Regione, 40 dal ministero della Sanità e 50 dal concessionario privato (che avrà in gestione la ristorazione e i parcheggi). Anche la viabilità verrà rivista: da aprile 2013 inizieranno i lavori (che dureranno 14 mesi) per la costruzione di un sottopassaggio, che correrà sotto la nuova stazione di Sesto e permetterà di collegare il polo ospedaliero ai presidi di zona. Un modo, questo, per sopperire all’uscita dal progetto del Sacco, che inizialmente doveva essere l’ospedale generalista attorno a cui si sarebbero aggregati Besta e l’Istituto di via Venezian. «Ma in questo modo la Città della salute sarà vicina a tre presidi: il Bazzini, il Cto e l’ospedale di Sesto San Giovanni — dice il sindaco Monica Chittò — . Siamo arrivati lo stesso a una buona soluzione».

Si parte subito dopo l’estate, quindi, con la bonifica dei terreni (che costerà 10 milioni di euro), da completare a novembre 2013. Entro la fine dell’anno, invece, verrà formalizzata la cessione dell’area alla Regione e verranno avviate le procedure di affidamento dei lavori. «È un progetto — sottolinea Chittò — da leggere in ottica metropolitana: il dialogo con il Comune di Milano sarà costante». Anche e soprattutto per stilare il nuovo accordo di programma, che dovrà essere sottoscritto entro il 31 marzo 2013 per iniziare i lavori nei giorni successivi.