Brianza - Pedemontana: I sindaci chiedono un faccia a faccia con la Regione, sul tavolo i tanti problemi irrisolti

di Fabio Luongo da il Giorno

UN FACCIA A FACCIA coi vertici della Regione, in primis con l’assessore alle infrastrutture Raffaele Cattaneo, per cercare di sciogliere finalmente i nodi ancora aperti riguardo la costruzione del tratto brianzolo della Pedemontana, ad ormai una manciata di mesi dalla possibile apertura dei cantieri. Un vertice in cui chiedere ufficialmente al Pirellone di farsi carico dei problemi tuttora irrisolti relativamente alla realizzazione della nuova autostrada, e di aiutare i Comuni a porvi rimedio. 

E’ la duplice richiesta ribadita alla Regione dai sindaci delle 16 città raccolte nel Tavolo Sovracomunale coordinato dal primo cittadino di Lissone, Concetta Monguzzi, durante il tanto agognato incontro avuto a Milano nei giorni scorsi coi rappresentanti del consiglio regionale. Obiettivo, affrontare tutti i punti critici ancora sul tavolo prima che diventino realmente dei problemi per gli abitanti, in particolare per quel che riguarda la zona tra la Milano-Meda, lo svincolo di Desio-Lissone e la nuova provinciale Monza-Carate. L’appuntamento era stato chiesto più volte e con insistenza dai sindaci brianzoli, da ultimo con una dichiarazione-appello congiunta sottoscritta alcune settimane or sono.

Dopo mesi di sforzi è stato ottenuto, con un’audizione nella Commissione quinta della Regione, quella che si occupa del territorio, cui hanno preso parte una decina tra sindaci e assessori dei Comuni coinvolti. «Abbiamo sollevato le questioni aperte e domandato un incontro con l’assessore Cattaneo — spiega Monguzzi —. Abbiamo poi chiesto che la Regione si prenda carico di tali problemi, ci aiuti a risolverli e si impegni a darci risposte. L’impressione ricavata dall’incontro è stata positiva». Un analogo faccia a faccia era stato richiesto e programmato anche con la Provincia, ma è saltato. Le città coinvolte coprono un territorio che va da Lentate a Monza, passando per Cesano, Desio e Seregno. 

I TIMORI DEI SINDACI sono legati innanzitutto alla viabilità e alla gestione del traffico attorno alle aree toccate dall’autostrada, con i cantieri ormai praticamente alle porte. Tra le situazioni maggiormente a rischio c’è quella relativa alla nuova Sp6 Monza-Carate, visto che è a tutt’oggi irrisolto il problema della realizzazione del tratto da Vedano alla Valassina, affidata alla Provincia, che ha però già fatto sapere di non avere fondi sufficienti per garantirne il completamento. 

I 16 sindaci invocano la collaborazione di Regione e Provincia per trovare nel più breve tempo possibile soluzioni efficaci «affinché con l’avvio dei cantieri siano evitati gravi impatti negativi sul territorio», in primis la congestione della viabilità locale.