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«Ormai è un disastro Inutile seminare l’insalata e il mais è già cotto»
di Antonio Caccamo da Il Giorno
— VIMERCATE —
«Un disastro. Quasi peggio che nel 2003. La terra è arsa dal sole. Inutile seminare l’insalata, i semi cuociono sotto terra. Le pannocchie di granturco sono grandi la metà». Giuliano Fumagalli, agricoltore orenese, mostra i segni della siccità che ha assetato la campagna brianzola. Come lui, anche gli altri agricoltori brianzoli tra Cornate, Ornago e Vimercate. «La resa per ettaro per il mais sarà il 70,80% in meno rispetto all’anno scorso: 8 quintali anzichè 70. Tutti i coltivatori cerealicoli della zona sono in difficoltà».
E non va meglio nell’orto. Proprio l’agricoltore orenese quattro anni fa ha aperto i suoi campi di ortaggi dietro la cascina Foppa ai clienti: «è stato un successo. Con la crisi economica negli ultimi anni la gente è aumentata. Qui da noi raccolgono tutto a 1 euro al chilo. Arrivano da Milano, Monza, Desio, Seregno». I clienti non mancano. Solo che quest’anno per colpa della siccità l’insalata non è cresciuta e gli altri ortaggi fanno fatica a crescere. I peperoni sono arrostiti sotto il sole: «poi marciscono e sono da buttare via». A fatica, a furia di annaffiature, sono venuti su pomodori, melanzane, zucchine. Ma sotto il sole le foglie da verdi sono ingiallite.
Ed è normale che Fumagalli si preoccupi. Ancora giovane, 22 anni fa (oggi lui di anni ne ha 47), riprendendo l’attività dei nonni, ha scelto di vivere facendo l’agricoltore nel cuore della Silicon Valley lombarda, il regno delle aziende dell’alta tecnologia. Scelta coraggiosa: «una volta qui era tutto campagna. Oggi l’agricoltura è diventata residuale nell’economia della zona». Per fortuna è nato il parco agricolo della Cavallera che conserverà questo angolo verde scampato al cemento. L’agricoltore orenese coltiva 70 ettari di terreno, in parte in affitto, ed è riuscito a tirare su un’azienda solida: l’Agrifoppa. Solo che da otto anni ci si è messo di mezzo i capricci del tempo: «o piove troppo o non piove per niente». Produce ortaggi e cereali (grano e granturco) che vende alle fiere e ai mercati. Va fiero anche per le sue zucche di halloween, che, come gli altri ortaggi, stanno crescendo nel parco agricolo della Cavallera. Solo che quest’anno saranno meno grandi: 40 chili, anzichè il solito quintale.
Andrà meglio per le patate, le regine della campagna orenese. Ogni due anni tra la seconda e la terza domenica di settembre Vimercate celebra con una sagra il gustoso tubero: «la pioggia di giugno ha saltato il raccolto - dice Fumagalli - Le patate sono belle e grosse. Solo che se non piove nelle prossime settimane non potremo raccoglierle: con la terra così secca rischiamo di rovinarle». Per la sagra le patate ci saranno, da vendere fritte, trasformate in gnocchi o nel sacco pronte per essere preparate in casa.

