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di Stefania Totaro da il Giorno
SI ATTENDONO nuovi colpi di scena nell’inchiesta ‘Carate Nostra’ sul Pgt di Carate Brianza. Negli ambienti giudiziari e politici è forte il sospetto che questa calma sul fronte delle indagini ad un mese dall’arresto di Maurizio Altobelli, sia in realtà soltanto una calma apparente. Il primo colpo di scena è già infatti arrivato con l’avviso di garanzia recapitato dalla Procura di Monza ad Antonino Brambilla, l’ex vicepresidente della Provincia di Monza e Brianza, agli arresti domiciliari dal gennaio scorso per l’inchiesta sulle modifiche ai Pgt di Desio e Giussano a favore della realizzazione di centri commerciali che vede al centro l’ex golden boy del Pdl in Brianza Massimo Ponzoni.
Ad incastrare Brambilla gli incartamenti che lo vedevano in veste di consulente delle società intestate al prestanome di Paolo Vivacqua, Calogero Caruso Licata. «Ebbene, nel diverso procedimento penale n. 8260/09 r.g.n.r. (quello relativo a Ponzoni, ndr) a carico tra gli altri di Antonino Brambilla, per fatti di corruzione commessi in Desio, veniva sequestrata, presso l’ufficio di Brambilla, documentazione che riscontra il diretto intervento di questi quale consulente dell’operatore privato nella pratica Edil Vlb/Bricoman presso gli organi competenti del Comune di Carate, e pur essendo lo stesso Brambilla consigliere comunale di Carate», si legge nell’ordinanza del gip monzese Maria Rosaria Correra che ha portato in carcere Altobelli.
Una tesi contestata dal difensore di Brambilla, l’avvocato Ivan Colciago. «Brambilla con l’approvazione del Pgt di Carate Brianza non c’entra perché all’epoca era addirittura seduto tra i partiti di opposizione - ha sottolineato il legale - Esiste inoltre una mail in cui l’architetto estensore del Pgt manifesterebbe il desiderio di escludere Brambilla da decisioni e consultazioni legate al Piano di governo del territorio». L’adozione del Pgt è dell’ottobre 2008 e la successiva approvazione del 31 marzo 2009, quando il sindaco di Carate Brianza Marco Pipino contava sull’appoggio dei partiti della maggioranza formata da Alleanza nazionale, Lega Nord e dalla lista civica Amare Carate.

