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di k.ts.
Sorpresa d’agosto. Ad aggiornare le banche dati ICI e Tarsu del comune di Desio sarà la SO.GE.S.T. SRL di Andrea Attolini genero di Attilio Gavazzi.
E’ questa la decisione dell’amministrazione comunale che con determina dirigenziale n° 496 del 2 agosto ha affidato alla società con sede a Seregno il compito di "bonificare e aggiornare" i database del comune.
Per scongiurare di dover coprire il buco di bilancio innalzando l’aliquota IMU, l’amministrazione di Desio si è messa a caccia dei possibili evasori decidendo di aggiornare i dati fermi al 2007.
Desio ha il maggior numero di fabbricati fantasma dell’intera Provincia di Monza e Brianza (vedi "Fabbricati fantasma. Desio e Seregno in vetta alla classifica dell'abusivismo "), e, da dati elaborati dalla nostra redazione e non ancora pubblicati, estendendo l’analisi alla Provincia di Milano, conserverebbe il record negativo in un’area complessiva di 189 comuni in cui risiedono più di 4 milioni di abitanti (la vecchia Provincia di Milano ndr).
I fabbricati fantasma non venendo registrati al catasto sfuggono ai tributi locali: ICI, IMU, Tarsu e all’Irpef. L’Agenzia del Territorio ha stimato che in tutta Italia l’emersione dei fabbricati fantasma valga un maggior gettito tra IMU, Irpef e imposta di registrazione di 472 milioni di euro.
La cosa curiosa è che per aggiornare i propri dati il comune di Desio abbia affidato l’incarico alla SO.GE.S.T. dell’architetto Andrea Attolini, genero del vice presidente del consiglio provinciale di Monza e Brianza, Attilio Gavazzi.
I due, anche se non ufficialmente indagati, vengono citati come uomini di Ponzoni nell’ordinanza di custodia cautelare spiccata nei confronti dei protagonisti della cricca brianzola.
Nel suo memoriale, Sergio Pennati, coimputato e grande accusatore di Ponzoni, così parla dei rapporti tra Massimo Ponzoni, Attilio Gavazzi e Andrea Attolini:
“ A Seregno il suo uomo è Attilio Gavazzi che con il genero architetto Andrea Attolini sta predisponendo il PGT, sempre con il Ponzoni che da il benestare sulle aree che a lui interessano”.
Secondo quanto scrivono gli inquirenti “Ponzoni era in grado di incidere con il suo intervento anche nell’iter di formazione del PGT di Seregno, attraverso l’assessore Gavazzi, citato espressamente nella riunione del 09/04/09 registrata da Pennati” (vedi link).
La giunta di Desio di centrosinistra affida ora a uno degli uomini di quella che giornalisticamente venne definita “la cricca” il compito di sistemare il proprio database e lo fa con una procedura che desta più di una perplessità, in particolare viene dato l’incarico alla SO.GE.S.T., per 27.000 euro + IVA, senza gara d'appalto. Secondo il sito Made in Desio si sarebbe, inoltre, diviso l’importo in due tronconi per evitare di superare i 20.000 euro, soglia che farebbe scattare l’obbligo di indire un bando di gara (vedi perplessità espresse dal sito di Alessandro Crisafulli).
La sorpresa risiede anche nel fatto che l’assessore al bilancio Lucrezia Ricchiuti (i cui uffici hanno dato l’incarico alla società di Attolini) e il sindaco Roberto Corti erano stati, politicamente, i maggiori accusatori della cricca.
Nel 2009, al tempo in cui sedevano sui banchi dell’opposizione, si erano anche recati spontaneamente in procura per raccontare dei sospetti sulla gestione del PGT di Desio operata da Massimo Ponzoni, Rosario Perri, Antonino Brambilla e degli altri protagonisti della cricca brianzola.
Sospetti che l’inchiesta della magistratura e il processo che si sta svolgendo a Monza hanno poi confermato.
Passati al governo della città per Corti e Ricchiuti forse qualcosa è cambiato, e quello che si è fatto uscire dalla porta ora lo si fa rientrare dalla finestra.
A meno che la decisione di affidare l’incarico a Andrea Attolini non sia stata una decisione politica ma una scelta presa dalla macchina amministrativa del comune di Desio. Una macchina che è stata per lungo tempo nelle mani di uno dei personaggi più inquietanti della cricca brianzola, Rosario Perri.
Comunque sia non potrà non far sorgere qualche ironia che ad aiutare a dar la caccia ai furbetti, agli evasori, agli abusivi di Desio sia Andrea Attolini che per lungo tempo, con il suocero, ha legato le sue fortune al rapporto con Massimo Ponzoni, sotto processo a Monza per corruzione e bancarotta fraudolenta. Un Massimo Ponzoni incline lui e la sua famiglia all’abuso edilizio e ambientale, si ricordano tra gli altri: le ville abusive a Cesano Maderno della moglie e del cognato Argentino Cocozza, la discarica abusiva a Desio dei suoceri Anna Maria Cacioppo ed Eugenio Cocozza, il fabbricato fantasma individuato sempre a Desio dall’Agenzia del Territorio e intestato alla moglie di Ponzoni, Annamaria Cocozza.

