Seregno - PD: Chiediamo le dimissioni del Consigliere Gioffrè

Oggetto: Richiesta dimissioni del consigliere comunale Francesco Gioffré in seguito all'operazione antimafia “Ulisse”, condotta dalla Procura di Milano e resa pubblica lo scorso martedì.

"[…] Un discorso a parte meritano le dichiarazioni di Gioffré Francesco (consigliere comunale a Seregno per il PDL, ndr), opaco fratello della vittima ed unica 'voce fuori dal coro' il quale, sentito a s.i.t. (sommarie informazioni testimoniali, ndr) il 26 aprile 2011, pur ammettendo di conoscere i fratelli Rocco e Francesco Cristello (che sostiene di avere aiutato per una pratica presso il comune nel quale egli stesso è consigliere comunale), ha tentato in ogni modo di minimizzare la portata dei fatti giungendo quasi a prendere le difese dei Cristello, sino al punto di dirsi estremamente stupito nell'apprendere la notizia del loro arresto del luglio del 2010.”
“[…] E' di tutta evidenza alla luce delle risultanze investigative sopra esposte, che le dichiarazioni di Gioffré Francesco, nella parte in cui contrastano con quelle del fratello Roberto, non possono ritenersi credibili ma debbono al contrario essere inquadrate nel medesimo clima di intimidazione del quale è stato vittima anche Roberto Gioffré, che ha evidentemente portato i due fratelli a reagire in modo diametralmente opposto. (Se uno dei due fratelli, Roberto, ndr) "ha scelto di denunciare i fatti con rischio personale che lo ha portato a temere talmente tanto per sé e per i suoi familiari da decidere di lasciare il Paese per trasferirsi all'estero, il politico locale Gioffré Francesco ha fatto una scelta diversa, vicino alla connivenza, più in linea con quella già riscontrata in altri casi oggetto della presente misura cautelare".
Andrea Ghinetti (Giudice per le indagini preliminari di Milano), Ordinanza di custodia cautelare a carico di 37 persone nell'ambito dell'operazione “Ulisse”, Milano, 11-09-2012. Alla luce di quanto emerso dall'ordinanza di custodia cautelare di cui sopra e dalle dichiarazioni del gip Andrea Ghinetti e del procuratore aggiunto della Dda Ilda Boccassini, il Partito Democratico di Seregno ritiene che, a prescindere da qualsiasi responsabilità penale, la permanenza di Francesco Gioffré in Consiglio Comunale stenda un ombra infamante e di insopportabile sospetto sull'aula e sulla città tutta. Il PD di Seregno chiede dunque che lo stesso Francesco Gioffré rassegni immediatamente le proprie dimissioni da ogni incarico, senza possibilità di revoca. E' utile inoltre ricordare come lo scorso aprile, avendo noi posto con forza il tema della criminalità organizzata nel territorio, segnalando alla stampa locale quelli che a nostro avviso potevano essere interpretati come sintomi della presenza delle cosche anche a Seregno (gli stessi indicati ora da Ghinetti e Boccassini), ed elaborando una proposta di riforma in dieci punti per la legalità e la trasparenza nella Pubblica Amministrazione di Seregno, il Sindaco Mariani ebbe a reagire con apparente sdegno: rimproverò il PD di Seregno ed il suo segretario di aver infangato il buon nome della città e dei suoi cittadini per il solo fatto di averli accostati al termine mafia; sostenne che a Seregno nessuno paga il pizzo e che la sua amministrazione si è sempre impegnata nella lotta contro la mafia, costituendosi parte civile (ovvero offesa) nei processi e partecipando alle manifestazioni, e che lo stesso non si potesse dire del PD di Seregno. Ebbene, questi ultimi avvenimenti (preceduti negli ultimi anni dall'operazione “infinito” e da molti altri casi legati all'attività delle cosche mafiose in Brianza) confermano quanto andiamo dicendo, ci confortano nella nostra battaglia e ci offrono una buona occasione di rispondere a modo.
Circa la presenza di attività mafiose sul territorio, i fatti parlano da soli: il Sindaco prima di parlare avrebbe fatto bene a rivolgere qualche domanda a Gioffré, consigliere della sua stessa maggioranza; quanto al resto, la lotta alla criminalità organizzata non si fa tanto con le chiacchiere sui giornali, costituendosi parte civile nei processi o partecipando alle manifestazioni -condizioni necessarie ma non sufficienti-, quanto attraverso una diversa prassi amministrativa e dei comportamenti personali nell'amministrazione, riformando le procedure, cambiando le regole e introducendone di nuove. Su questo il PD di Seregno ha delle proposte; le comparsate alle manifestazioni che rivelano ipocrisia quando non sono seguite dai fatti, le lasciamo alla persona del Sindaco.
Ricordo infine che il caso Gioffré è solo l'ultimo di una lunga serie che ha interessato l'amministrazione
Mariani: dalla Guardia di Finanza in Comune per il PGT alla lettera testamento del Commercialista Sandro Pennati, collaboratore di Massimo Ponzoni, che individuava in Attilio Gavazzi (assessore all'urbanistica a Seregno nel primo quinquennio Mariani) e nel genero Andrea Attolini i referenti per gli interessi dello stesso Ponzoni relativamente alla destinazione delle aree nel PGT; dalle seguenti dichiarazioni dello stesso Gavazzi sulla “conduzione paternale (leggasi familista, ndr) del cosiddetto partito”, quando “gli incarichi li hanno ottenuti tutti”, all'arresto dell'Avv. Brambilla, consulente scelto dall'amministrazione; dalle consulenze dell'Avv. Casiraghi (indagata), alla resistenza alla richiesta di dimissioni del Presidente di Gelsia Ambiente, anch'egli scelto dall'amministrazione Mariani e anch'egli indagato; senza tralasciare il cantiere di Piazza Risorgimento, il CRU16, sulla cui gestione la commissione di inchiesta sta svelando aspetti a dir poco problematici per il Sindaco e per chi ci amministra. E sono sicuro di aver omesso diversi altri casi.
Per concludere: il problema di Seregno e dei suoi cittadini non è il PD, che ne lederebbe il buon nome semplicemente ponendo i problemi e proponendo soluzioni; il problema è un'amministrazione ormai impresentabile che umilia la città ogni giorno di più.

Per il Partito Democratico di Seregno il Segretario, Mauro Brivio

Commenti

Le dimissioni sono il minimo

Il massimo è che smetta di fare politica, indegno!

Alla fine questo Gioffrè si è dimesso o no?

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