Seregno - Inchieste, tangenti e aree dismesse. I nove anni di urbanistica di Giacinto Mariani e della sua amministrazione

di k.ts.

Tangenti per complessivi 414mila euro di cui 363mila effettivamente versati.
Queste le accuse degli inquirenti ad Attilio Gavazzi, raccolte in un faldone di 4200 pagine.
Soldi che l’ex vicesindaco di Seregno si sarebbe spartito con il genero, l’architetto Andrea Attolini e con l’ex consigliere comunale del Pdl, l’avvocato Ugo Calò.

Nel comunicato stampa diramato venerdì scorso dalla Guardia di Finanza a cui rimandiamo (vedi link) si fa riferimento a tre varianti al PRG.

Le tre varianti furono adottate e approvate tra il giugno 2007 e il marzo 2009 dalla maggioranza che sosteneva la prima giunta Mariani e nella quale Attilio Gavazzi ricopriva il ruolo di vicesindaco e di assessore all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici.

Variante Prg di via delle Grigne
adozione Delibera C.C. n. 69 del 27 giugno 2007 ; approvazione Delibera C.C. n. 106 del 16 ottobre 2007.
Piano di recupero “DR12BIS edificio di Via Umberto”
adozione Delibera C.C. n. 21 del 05 febbraio 2008; approvazione Delibera C.C. n. 76 del 03 giugno 2008.
Programma Integrato d’Intervento “Ex area industriale Camisasca”
adozione Delibera C.C. n. 139 del 4 dicembre 2008 ; approvazione Delibera C.C. n. 37 del 17 marzo 2009.

Sotto la guida della prima giunta Mariani, la maggioranza di centrodestra di Seregno ha approvato, tra l’ottobre 2005 e il marzo 2009, almeno 11 importanti varianti al PRG: cinque programmi integrati d’intervento (tra cui l’ex Camisasca), tre piani di lottizzazione, due piani di recupero (tra cui quello di via Umberto) e la variante di via delle Grigne.
Di questi, otto sono stati approvati dopo il luglio del 2007, quando la giunta Mariani - presente per l’occasione l’allora assessore regionale al Territorio Davide Boni - aveva dato incarico all’architetto Giorgio De Wolf di redigere il nuovo Piano di Governo del Territorio.

Il piano venne consegnato da De Wolf nel maggio del 2009 e depositato con protocollo riservato l’11 agosto 2009, ma non fu mai portato in discussione.
Il clima in quegli anni non è sereno all’interno della maggioranza, con contrasti sull’urbanistica tra l’assessore allo Sport della lista civica Amare Seregno, l’architetto Marco Cajani (nel 2010 infatti esce dalla giunta) e Attilio Gavazzi.

Nel 2008 si registrano anche due misteriosi furti. Il primo ai danni dell’ufficio tecnico del comune di Seregno, quando nel marzo ignoti rubano un computer (vedi Strano furto di un pc negli uffici comunali). Gavazzi a proposito dichiarerà: “Non si può escludere che si siano infiltrati per prendere visione dei documenti custoditi negli uffici”.
Il secondo furto davanti al Noir di Lissone (gestito da soci di Giacinto Mariani).
Ignoti rompono il finestrino dell’auto del consigliere Riccardo Liviero (Lega Nord) e rubano solo una cartellina che porta il titolo ben visibile: “Indicazioni PGT”.

Con le nuove elezioni amministrative di fine marzo 2010, Attilio Gavazzi non viene confermato assessore all’Urbanistica, sostituito nel ruolo da Edoardo Mazza.
Nel giugno 2010, Giacinto Mariani, l’ex comandante dei carabinieri di Seregno Luigi Spenga e gli avvocati Sergio Testa e Raffaella Villa - tutti coperti da una fiduciaria - aprono con Mario Barazaghi la +Energy.

Nell’estate di quell’anno, Edoardo Mazza, ormai assessore da tre mesi, riceve finalmente la copia della bozza di PGT consegnata da De Wolf l’anno prima.
Escono le prime voci sul PGT e si acuiscono i contrasti all’interno della Lega Nord tra il sindaco Giacinto Mariani da una parte, Luca Talice (vedi Lettera aperta dei residenti di via Foinera sul timore di nuove speculazioni edilizie) e i consiglieri che poi si dimetteranno nell’aprile 2013 dall’altra.

Nel settembre del 2010 in una conferenza stampa congiunta con Giacinto Mariani (vedi articolo), Mario Barzaghi, patron dell’Effebiquattro, smentisce le voci su un possibile trasferimento dell’azienda. Voci che erano circolate dopo che dal PGT era emerso il progetto di intervento urbanistico sull’area dello stabilimento Effebiquattro.

Ai primi di ottobre i consiglieri della Lega Nord Federica Forcolin e Davide Giannobi raccontano al sindaco di Seregno e all’assessore al Commercio Marco Formenti le presunte violenze sessuali perpetuate ai loro danni da Luca Talice.
La vicenda delle violenze sessuali è strettamente collegata alle questioni urbanistiche di Seregno, come mettono in evidenza i giudici nella sentenza di assoluzione di Luca Talice (vedi documento in fondo alla pagina).

Il 23 ottobre 2010 Federica Forcolin e Davide Giannobi denunciano Luca Talice per le presunte violenze sessuali. Il 10 gennaio 2011 esce la notizia sull’Esagono e scoppia lo scandalo.
Luca Talice si dimette dalla carica di assessore alla Sicurezza della Provincia di Monza e Brianza, ma rimane consigliere comunale a Seregno.

Nel maggio del 2011 la Guardia di Finanza visita più volte l’ufficio tecnico del comune per acquisire documenti. Il 23 maggio viene convocato dai magistrati l’assessore Edoardo Mazza. Le domande dei magistrati riguardano anche il PGT(vedi Seregno, Gdf in comune, ascoltato Mazza e indagato Greco).

Con decisione già annunciata da alcuni giorni (vedi Seregno - Gavazzi fuori dalla Giunta. Lunedì il giorno della verità), il 30 maggio 2011 Attilio Gavazzi viene estromesso dalla Giunta Mariani dove ricopriva il ruolo di assessore ai Servizi Sociali e di vicesindaco.

Il 12 luglio 2011 in una seduta convulsa viene cancellato il primo progetto di PGT (vedi delibera di Consiglio comunale). Viene, quindi, ridato incarico a Giorgio De Wolf di redigere un nuovo PGT.

Il 16 gennaio 2012 viene spiccato mandato di arresto nei confronti di Massimo Ponzoni, Antonino Brambilla, Rosario Perri, Franco Riva e Filippo Duzioni per corruzione sui PGT di Desio e Giussano. Tra gli indagati anche Ornello Mariani (vedi Seregno, Ornello Mariani e le aree sotto la lente), industriale e presidente della Fondazione casa di riposo Ronzoni-Villa a Seregno.
Diventa di dominio pubblico il memoriale di Sergio Pennati nel quale l’ex socio e commercialista di Massimo Ponzoni indica Attilio Gavazzi e il genero Andrea Attolini come gli uomini attraverso i quali lo stesso Ponzoni influenza le scelte urbanistiche a Seregno.

Il 9 luglio 2012 inizia il dibattimento del processo che vede imputato Luca Talice. Le sedute per volontà delle parti offese, Federica Forcolin e Davide Giannobi, si svolgono a porte chiuse.
Sul banco dei testimoni sfilano i politici, tra cui Giacinto Mariani, Marco Formenti e Attilio Gavazzi, primi a raccogliere le confidenze dei due giovani consiglieri comunali della Lega Nord.

Nel settembre del 2012 il Consiglio di Stato, su ricorso proposto da un privato, dichiara illeggittimo il Programma Integrato d’Intervento denominato ex-Parà.
Il piano era stato approvato dal consiglio comunale il 17 marzo 2009 in concomitanza con il PII Camisasca. Dubbi di leggitimità erano stati sollevati dall’allora assessore allo Sport, Marco Cajani, perché la normativa della Regione stabiliva con legge del 13 marzo 2009 che: “Fino all'approvazione del PGT, i comuni non possono dar corso all'approvazione di programmi integrati di intervento in variante”.

Dopo il parere favorevole di Antonino Brambilla, allora consulente all’urbanistica del comune di Seregno, continuando i dubbi di Cajani e di alcuni consiglieri e assessori della Lega Nord, viene chiesto un riscontro all’assessorato al Territorio di Regione Lombardia allora guidato da Davide Boni. La richiesta, transitata sul tavolo del collaboratore di Davide Boni Dario Ghezzi (poi presidente di Gelsia Ambiente su indicazione di Giacinto Mariani), ottiene una risposta favorevole in poche ore (vedi documento). Giusto in tempo per l’approvazione nel consiglio comunale convocato in serata.

Il 12 gennaio 2013 il sito infonodo.org rivela che, qualche giorno prima di Natale, l’assessore Edoardo Mazza e il geometra del comune Mauro Facchinetti sono stati convocati in Procura e ascoltati dai magistrati. Le domande del sostituto procuratore Donata Costa vertono su Attilio Gavazzi e sui Programmi Integrati di Intervento tra cui l’ex Camisasca (vedi Seregno - La convocazione in Procura dell’assessore Mazza e la nomina come consulente all’urbanistica di Paolo Bertacco).

Il 18 gennaio 2013 la Procura conferma un’indagine a carico di Attilio Gavazzi e del genero Andrea Attolini (vedi articolo).

Il 6 febbraio 2013 vengono fatte le perquisizioni a casa degli indagati (vedi Inchiesta urbanistica undici indagati. Raffica di perquisizioni, nel mirino l’ex assessore Gavazzi ).
Le indagini nascono dalla documentazione trovata nell’ufficio di Paolo Vivacqua, l’imprenditore ucciso a Desio nel novembre del 2011. Altre carte sequestrate nell’ufficio di Vivacqua portano all’inchiesta sull’urbanistica di Carate Brianza (vedi articoli).

Il 10 aprile 2013 Giacinto Mariani viene ascoltato come testimone nel processo Ponzoni.
Alla domanda del PM Donata Costa sul ruolo di Andrea Attolini (genero di Gavazzi) in alcuni programmi integrati d’intervento, il sindaco di Seregno risponde: “Gira questa voce, ma io direttamente non ho contezza di questo fatto. Non mi occupo di chi sia il professionista”.
La Costa chiede anche lumi sulle modifiche al regolamento comunale per i Programmi Integrati d’Intervento (ascolta audio).
Il “Documento di inquadramento della programmazione integrata di intervento” di cui si parla nell’interrogatorio viene approvato nel 1999. Modificato una prima volta nel febbraio del 2005 dalla giunta Perego nell’ambito del PII di via Pellico (area di proprietà di Andrea Sabia, padre dell’attuale segretario cittadino del Pd), viene modificato nuovamente dall’amministrazione Mariani, il 28 febbraio 2006 (vedi delibera di consiglio comunale).

Il 18 aprile 2013 esce su infonodo.org e su l’Espresso l’inchiesta su +Energy che mette in luce le relazioni di affari tra Giacinto Mariani e Mario Barzaghi sorte nel momento in cui era prevista la presentazione del progetto di PGT (il primo) che beneficiava l’area di proprietà dell’Effebiquattro di un grande intervento urbanistico (vedi articolo).
A causa dello scandalo si dimettono sei consiglieri della Lega Nord di Seregno: Luca Talice, Andrea Colombo, Marco Dell’Orto, Mario Gerosa, Alex Paro e Claudio Tono.

Il 5 giugno 2013 Luca Talice viene assolto con formula piena dall’accusa di violenza sessuale ai danni di Federica Forcolin e Davide Giannobi.

Il 12 dicembre 2013 viene adottato il nuovo PGT.
L’area dell’Effebiquattro è ancora sede di un’importante modifica urbanistica, con numeri non molto dissimili da quelli previsti nel primo piano di PGT. Un metro quadro di Slp (superficie lorda pavimento) per ogni 4,5 metro cubo già costruito. L’altezza e altri dettagli dell’intervento urbanistico vengono rinviati a un piano attuativo da approvare in sede di consiglio comunale.

Perché - nonostante le dichiarazioni di Mario Barzaghi (vedi articolo) di non voler dismettere l’area Effebiquattro - il PGT del comune di Seregno insiste nell’individuarla come sede di una possibile grande trasformazione della città?

Nel Documento di Piano del PGT così viene spiegato il possibile intervento urbanistico sulle aree ATe. L’Effebiquattro viene individuata in cartina come ATe 3:
Ambiti di trasformazione economica (ATe)
ambiti interessati da insediamenti produttivi ancora in attività ubicati in quella porzione di territorio situata a ovest della stazione ferroviaria al cui interno confluiscono luoghi e aree diverse tra loro, sia per le direttrici geometriche di impianto, sia per i modelli insediativi che le compongono sia per le funzioni insediate.
In questi ambiti, fino al permanere delle attività produttive, sono consentiti con procedura diretta interventi della categoria “recupero edilizio” e “nuova costruzione” nel rispetto degli indici e dei parametri del tessuto di appartenenza.
L’attenzione posta a queste aree dal Documento di Piano nasce dalla consapevolezza che le regole che determinano il permanere o meno di attività economiche su un territorio spesso sono estranee alle scelte che possono essere effettuate a livello locale; si ritiene pertanto essenziale, considerata l’ubicazione di queste aree nel tessuto consolidato e la loro importanza sia sotto l’aspetto economico che sotto quello urbanistico, dettare fin da ora delle regole affinché, al verificarsi di condizioni esogene che determinino un mutamento delle politiche economiche in atto, sussistano le premesse per un rapido recupero funzionale e qualitativo delle aree attualmente interessate da questi insediamenti e dei volumi su di esse insistenti.
Ciò al fine di impedire, da un lato, un rapido degrado del contesto urbano e sociale di questa porzione del territorio, dall’altro una efficace e rapida riconversione delle funzioni insediate in grado di mantenere vivo e vitale il tessuto economico della città.

In pratica l’amministrazione Mariani è così preoccupata dal degrado delle aree dismesse da intervenire ancor prima che queste aree siano effettivamente dismesse. Qualcuno, però, potrebbe scambiarlo per un incentivo a chiudere e/o a trasferire la produzione.

Infine, l’altro giorno, 24 gennaio 2014, l’annuncio di chiusura dell’indagine della Gdf su Attilio Gavazzi.
Tra gli indagati il costruttore Carmelo Giordano, già consigliere comunale della Lega Nord a Cesano Maderno, coinvolto nel Pii Camisasca.
La sua candidatura nella lista dell’ex sindaco Marina Romanò fu voluta da Davide Boni (vedi La Lega di Davide Boni e il Piano di Governo del Territorio).

 

Sentenza Talice Urbanistica by infonodo

Commenti

roba da vergognarsi a farsi vedere in giro! altro che gemellaggi...

bene bravo bis. ora diamogli un bel premio, candidiamolo allle europee. visto quanto è bravo.......

vediamo se barzaghi (effebiquattro) presenterà o meno un'osservazione al pgt, in cui chiede che non venga toccata la sua area. perche se non lo facesse, farebbe ancora una volta la figura del xxxxx ! vediamo quanto è pulito. vediamo se presenterà le osservazioni. o se farà finta di nulla, lasciando adito ai piu ampi sospetti gia sollevati a suo tempo da questo blog.

Non vorrei che in tutto questo dare addosso a Mariani si dimenticasse che l'intero centrodestra seregnese è responsabile del disastro verso cui lega e PDL insieme hanno portato Seregno...
Bisognerebbe nominare, insieme a Mariani, tutti gli assessori complici, i consiglieri interessati e gli stessi cittadini amici che hanno beneficiato abbondantemente di favori...

giusto!

A me non sembra un dare addosso.
Nell'articolo c'è solo una cronologia dei fatti, praticamente tutti già conosciuti.
Vederli tutti assieme fa effetto ed è questa la vera novità.

Non avevo però mai visto un comune fare un piano su una fabbrica che ancora produce.
Vorrei vedere se a Solaro facessero un piano per costruire sull'Electrolux.
Penserebbero tutti che sono diventati matti.
A Seregno queste cose passano in silenzio.

Povera Seregno senza più fabbriche e in mano a questa gente.

Mercoledì 12 Febbraio, ore 21, presso la sede ACLI di via Carlini a Seregno, si ritrovano le associazioni (ACLI, Punto Rosso, ARCI, Caritas, Legambiente, WWF) che avevano presentato le istanze al PGT nel lontano 2006 allo scopo di valutare la congruenza del PGT con le istanze presentate e la eventuale presentazioni di osservazioni.
Alla riunione sono invitate tutte le persone interessate.

Ma che razza di documento pubblicate?? In primis questa sentenza manca completamente della prima parte, visto che qui c'è pubblicato le pagina 12-13-14 ..... o la pubblicate tutta o lasciate stare, già ne abbiamo tanta di cattiva o falsa informazione, e poi come leggo la motivazione della sentenza è "tardiva presentazione della querela" per cui è prescrizione... reato a quanto pare commesso, ma non giudicabile visti i tempi ... o no???

Siate onesti x cortesia!

Gentile sig. Lino,
il nostro articolo non era sulla sentenza Talice ma sull'urbanistica a Seregno e abbiamo deciso per questo  di pubblicare solo la parte delle motivazioni della sentenza in cui si parlava di urbanistica.

E' una parte importante dove i giudici spiegano il contesto  e attaccano il principio sostenuto dal PM che i due querelanti avevano tutto da perdere (e nulla da guadagnare) denunciando Talice, argomento principe dell'accusa per sostenere la credibilità delle testimonianze di Forcolin e Giannobi.
Argomento, tra l'altro, già sostenuto sulle pagine dell'Esagono nel momento in cui la vicenda è diventata di dominio pubblico (vedi Seregno – Il PGT e il caso Talice spiegato ai gonzi: un'intervista).

Nella prima parte della sentenza é contenuta anche un'analisi psicologica delle persone coinvolte. Come ben saprà le informazioni sullo stato di salute  di una persona sono coperte dalla legge sulla privacy (forse sarà capitato anche lei di essere ricoverato in ospedale e avrà dovuto compilare i moduli sulla privacy e sulle persone autorizzate con cui i medici potevano parlare del suo stato di salute), tanto più che il processo, per volontà dei querelanti, Forcolin e Giannobi, si è svolto a porte chiuse.
Per queste ragioni la prima parte della sentenza in cui si affrontavano le pratiche sessuali e i rilievi piscologici delle persone coinvolte non le abbiamo pubblicate e non le pubblicheremo.

Sulla questione che lei solleva della prescrizione si sbaglia.
I tempi di prescrizione per il reato di violenza sessuale sono di dieci anni, quindi non c'è stata prescrizione.

La violenza sessuale, è una violenza contro la persona.
Non è perseguita d'ufficio ma solo su querela delle parti ( salvo alcune eccezioni come la violenza su minori http://www.tesionline.it/v2/appunto-sub.jsp?p=119&id=783) che devono presentare denuncia entro sei mesi.

L'atto osceno è invece perseguibile d'ufficio.

Nella sentenza i giudici, dovendosi attenere ai capi di imputazione  sostenuti dal PM,  dicono semplicemente: non c'è atto osceno (gli atti sessuali nella cabina delle foto) quindi il capo di imputazione di violenza sessuale ai danni di Federica Forcolin deve essere circoscritto agli ultimi sei mesi.
Per Giannobi già nell'istituzione del processo il PM aveva delimitato il periodo delle violenze sessuali imputabili agli ultimi sei mesi (secondo quanto prevede la legge).

In questo periodo, cioé i sei mesi precedenti la denuncia, Giannobi ha affermato di essere stato violentato da Luca Talice 4-5 volte, la Forcolin invece ha detto che sarebbe stata violentata quasi con cadenza settimanale, quindi (tolto agosto, periodo in cui era in ferie) almeno 15 volte.

I giudici però non li hanno ritenuti credibili  e hanno assolto Talice da tutti i capi di imputazione perché il fatto non sussiste. Cioé per il capo a) violenza sessuale ai danni di Federica Forcolin, capo b) atti osceni in luogo pubblico, capo c) violenza sessuale ai danni di Davide Giannobi.

Il processo ha affrontato anche i fatti anteriori il 23/04/2010 (la denuncia è stata presentata il 23 ottobre 2010) e la credibilità dei querelanti è stata giudicata globalmente.

Il collegio giudicante a questo proposito scrive nella prima parte della sentenza: "Come la Forcolin, anche Giannobi ha reso nel corso del dibattimento dichiarazioni non sovrapponibili, quando non compatibili con quanto dichiarato nella fase delle indagini preliminari e da altri testi, dichiarazioni divergenti che, per la loro pregnanza, risultano faticosamente giustificabili con falsi ricordi".

Con questo speriamo di aver risposto ai suoi dubbi e alle sue critiche.

Cordiali saluti

la redazione di infonodo.org

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