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Porte, sbarre e allarmi Vita da blindati in casa
VIMERCATE — Porte blindate, sbarre antisfondamento, cancelli in acciaio alle finestre, case trasformate in bunker: la paura dell'intruso costringe le famiglie della Brianza a barricarsi dentro le proprie abitazioni.
Una sensazione di minaccia che negli ultimi tempi ha spitno molte faniglie brianzole ad aumentare il budget di spesa alla voce che le famiglie destinano alla voce sicurezza, come se non bastesse già il carovita a pesare sui loro bilanci.
«Soprattutto quando si diffondono le notizie di furti e rapine, riceviamo tantissime richieste di intervento, a volte magari solo per cambiare la serratura della porta blindata che già si possiede, ma più spesso per un piano completo di messa in sicurezza», dice Franco Combariati, 50 anni, esperto fabbro di Concorezzo, che manda avanti la sua attività in via Garibaldi a Concorezzo con l'aiuto del figlio.
«A volte - aggiunge - bastano pochi accorgimenti per rendere la casa un pò più sicura e riconquistare un pò di serenità». Serenità che si perde dopo che un estraneo si è introdotto nella propria casa, ha cioè violato il luogo che custodisce la propria vita privata. «Da questo punto di vista la nostra attività ha lo stesso effetto di quella dello psicologo, in quanto serve a ridare tranquillità», spiega Combariati.
A volte basta poco per dare la sensazione di protezione: «E' sufficiente, ad esempio, mettere delle sbarre e altre particolari protezioni alla porta del box, interventi che in genere si fanno con una spesa di 150 euro», aggiunge il maniscalco.
Dopo i furti a ripetizione in via Adda, ad esempio, c'è stata una fila di clienti per cambiare la serratura o per rafforzare le porte dei box.
«Io stesso sono stato vittima, qualche anno fa, - ricorda Combariati - Avevo da poco messo la porta blindata. Qualche sera dopo mi sono entrati in casa attraverso la finestra. Insieme ad altri condomini avevamo organizzato delle ronde e qualche sera dopo avevamo sorpreso i ladri, che poi sono stati arrestati. Io ho dovuto aggiungere, alla porta blindata, i cancelli semoventi alle finestre».
Ma anche gli antifurti, soprattutto quelli perimetrali, vanno a ruba. «Sono soprattutto i vicini di chi ha subito un furto che ci interpellano per un preventivo o per un pacchetto di allarme», fa sapere Domenico Giorgio, 53 anni, amministratore unico di una delle storiche società di antifurtidi Vimercate, che opera in via Risorgimento. Giorgio segnala un boom di richieste «nei primi 15 giorni di dicembre».
C'è anche chi pensa alla polizia privata. Come a Lesmo. Dove, dopo la rapina di lunedì sera in una villetta ad opera di tre uomini armati, i residenti stanno valutando se è il caso di pagarsi un servizio di vigilanza notturna.
Ant.Ca.

