Monza - Ritrovato il libro mastro di Paolo Vivacqua. Ma sette pagine sono state strappate

di Pier Attilio Trivulzio

Copertina viola, un pupazzetto nel mezzo. E' il libro mastro sul quale Paolo Vivacqua annotava somme prestate e affari importanti. E' Donata Costa, pubblica accusa al processo, a consegnarlo al presidente Airò che lo sfoglia e constata che diverse pagine sono state strappate. “Sette pagine, ma non siamo stati noi”, precisa la Costa.
Calogero Licata Caruso che in quel momento sta deponendo sfoglia il libretto e conferma che la grafia è proprio di Paolo Vivacqua.

Quel libretto lo avevano tanto cercato i legali degli imputati.
Ci sono, infatti, intercettazioni ambientali di conversazioni tra i figli Antonio, Gaetano e Davide Vivacqua, con Licata Caruso e Vincenzo Infantino, fatte nella caserma di Desio la sera del 14 novembre 2011, il giorno dell'uccisione del rotamat, dove si parla del taccuino.
E alla fine, quasi con un gioco di prestigio, Donata Costa lo ha sdoganato. “Ci è stato consegnato da uno dei figli, forse da Gaetano”.

Monza - Assolombarda entrerà nel capitale dell'Autodromo con 10 milioni di euro. Ma il GP d'Italia continua ad essere a rischio

di Pier Attilio Trivulzio

Tutto come previsto. Andrea Dell'Orto, presidente di Confindustria Monza Brianza, offre in dote ad Assolombarda l'invidiabile patrimonio composto da un migliaio di aziende brianzole ed in cambio ottiene 10milioni di euro.

Soldi che serviranno per acquisire, forse, la maggioranza delle quote di Sias SpA, società di gestione dal 1922 dell'Autodromo di Monza. Di cui dal 22 luglio dello scorso anno Andrea Dell'Orto è presidente. E di cui ricoprirà anche la carica di amministratore delegato.

Attualmente il capitale di Sias SpA è detenuto al 70 per cento dall'Automobile Club di Milano, il restante 30 dall'Immobiliare ACM.
Sulla fusione (o per meglio dire sulla rottamazione) di Confindustria Monza Brianza - che per inciso ha una storia lunga 113 anni essendo stata la prima Confindustria d'Italia nata “per difendere gli interessi del territorio” - si esprimerà a maggio l'assemblea generale di Assolombarda.

Dopo Hockenheim Ecclestone é pronto a cancellare Monza. Processo alla cricca dell'autodromo: la deposizione di Galbiati

di Pier Attilio Trivulzio

No soldi? No Formula 1. Bernie Ecclestone cancella l'appuntamento mondiale del 19 luglio a Hockenheim, in Germania mandando un inequivocabile messaggio a Monza: niente sconti se volete che il Gran premio d'Italia resti nel calendario mondiale dopo il 2016, e soprattutto firma dell'impegno entro metà maggio.

Su Bernie – che tratta per conto della Cvc che detiene i diritti della Formula 1 - la storia non fa presa, contano soltanto i dollari. Quindi è inutile strillare.
Il primo Gran premio della storia si corse in Francia nel 1906 ed è stato cancellato nel 2009. Il Gran premio di Germania, corso in parte a Hockenheim e in parte al Nürburgring, ha una storia, certo più corta di quella di Monza, è infatti in calendario dal 1951, ma non meno pregnante.

Monza - Autodromo. I 16 consulenti preparano il piano industriale, mentre Ecclestone attende una firma. In Tribunale avanti con il processo

di Pier Attilio Trivulzio

Manca un mese all'inizio della stagione agonistica e due mesi e mezzo a Expo 2015. E, questione vitale, per tenere in vita la convenzione con i Comuni, una manciata di giorni in più per andare a Londra e sottoscrivere l'oneroso impegno con Bernie Ecclestone per confermare a Monza la Formula 1 dal 2017 al 2020. Si badi bene, non per contattare ma per firmare quelle 17 pagine da tempo in evidenza sulla scrivania di Sacha Woodward Hill, legale di fiducia di mister B.
Eppure dentro l'Autodromo di Monza non si muove foglia. E si che essendo l'impianto dentro al Parco di alberi ce ne sono in abbondanza...
Forse non si muove foglia perché ancora non è stato ufficializzato il nuovo Consiglio della società di gestione? O perché qualcuno è convinto che Sias non ce la farà a fare fronte all'impegno da 20milioni di euro e che, tutto sommato, “due ruote sono meglio di quattro”? Insomma, meglio trattare con Dorna per riportare il Mondiale Superbike puntando ad ottenere anche la Motogp che con la FOA?

Fabrizio Sala go home!!! (il M5S chiede le dimissioni del sottosegretario all'Expo dopo le rivelazioni dell'Espresso)


di Gianmarco Corbetta (consigliere regionale Movimento 5 stelle) da gianmarcocorbetta.it 

In passato Fabrizio Sala era già assurto agli onori delle cronache e noi del M5S avevamo già parlato di vicende che riguardano l’assessore nientemeno che alla Casa, Housing sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione delle Imprese.

(Marzo 2013) Da candidato alle elezioni regionali Fabrizio Sala viola la legge sulla propaganda sotto elezioni, rivestendo in modo illecito un intero edificio nel comune di Varedo con i manifesti e le gigantografie della sua campagna elettorale.

rassegna

Processo Autodromo - L’ex direttore Enrico Ferrari prestava a usura e minacciava per riavere il denaro

di Pier Attilio Trivulzio

La busta formato A4 intestata “Cico” Enrico Ferrari la custodiva assieme ad altri documenti nella valigetta che portava sempre con sé. A trovarla, alle 7 del mattino del 22 maggio di tre anni fa, durante la perquisizione nella villetta dentro al Parco con prato all'inglese e vista sulla variante Ascari, era stato il maresciallo della Guardia di finanza Antonio Carotenuto che giovedì ha ricordato in aula l'episodio.

Quando mi ha visto che avevo la busta in mano Ferrari si è un po' alterato – ricorda il finanziere -. Mi chiese per quale motivo avevo preso quel plico. Non c'entra è cosa personale, mi disse. Risposi: la sequestriamo. Chiaro che a lui non dissi che da tempo stavamo intercettando e che le telefonate ci avevano stupito e anche messo in allarme perché in alcune esplicitamente si parlava di minacce”.

Monza - I rapporti tra Fabrizio Sala e Narducci, il costruttore delle false bonifiche

di k.ts.

Ci sono anche i rapporti tra l’ex assessore all’Ambiente della Provincia di Monza e Brianza, Fabrizio Sala, adesso sottosegretario regionale all’ Expo, e il costruttore Angelo Narducci, condannato per le false bonifiche, nell’inchiesta di Fabrizio Gatti pubblicata sull’ultimo numero dell’Espresso in edicola da oggi.

Le bonifiche, per cui Narducci è stato condannato dal tribunale di Monza a un anno e quattro mesi, erano fatte solo sulla carta con la collaborazione di un dirigente dell’Arpa di Monza e Brianza, Sebastiano Pupillo ( condannato a 2 anni e sei mesi) di Desio.
Coinvolto nell’inchiesta e condannato anche l’architetto Gianfranco Tremolada (1 anno e 8 mesi), per lui un passato da tangentista all’epoca di Mani Pulite.

Processo Vivacqua - Testimoni e voci dal carcere. "Mignemi va dove tira il vento"


di Pier Attilio Trivulzio

Lunedì è stata la volta delle deposizione del teste dell’accusa Luigi Mignemi, 50enne residente a Morbegno (Sondrio), condannato a 6 anni e 4 mesi per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nell'ambito dell'inchiesta del 1994 “ La notte dei Fiori di San Vito”, sulla presenza della 'ndrangheta in Lombardia.
Mignemi, arrestato il 7 marzo 2013 e condannato per stalking e circonvenzione d'incapace, a ferragosto del 2013 viene trasferito dal carcere di Bergamo a quello di Monza; ed è qui che, detenuto nella cella 2 del raggio 7, il settore di massima sicurezza, entra in contatto e riceve confidenze da Antonino Giarrana, coimputato dell’omicidio di Paolo Vivacqua.

Processo Vivacqua. Tre killer diversi per lo stesso omicidio? Un'intercettazione aggiunge il superteste alla lista dei sospetti

di Pier Attilio Trivulzio

Tre killer per l'omicidio di Paolo Vivacqua? Sembra di sì. Una intercettazione dei carabinieri che fa parte del fascicolo del sostituto procuratore Donata Costa, indicherebbe come killer del rotamat di Ravanusa non Antonino Giarrana come aveva dichiarato ai carabinieri il palermitano Gino Guttuso (che poi ha ritrattato) e neppure Antonino Radaelli come ha dichiarato Luigi Mignemi al magistrato il 10 aprile dello scorso anno nel carcere di Monza.
Il killer di Paolo Vivacqua sarebbe, invece, proprio il super testimone Gino Guttuso.

Ecco perché Monza perderà il Gran premio d'Italia di Formula Uno a partire dal 2017

di Pier Attilio Trivulzio

Mancano tre mesi alla scadenza inderogabile fissata da Bernie Ecclestone per rinnovare il contratto e Sias sta ancora contando i danni economici della gestione di Enrico Ferrari. Non ha soldi per pagare i fornitori che, sempre più insofferenti, minacciano di depositare istanze di fallimento in Tribunale.

Intanto é ancora aperta l'inchiesta della Procura di Monza sulle società di Bernie Ecclestone, FOA e FOWC, che, tra il 2007 e il 2011 avrebbero incassato 1,6milioni di dollari, grazie a “fatture per operazioni commerciali inesistenti”, fatte attraverso le società Blast Eventes Ltd, AD Evolution Ltd e Ara Service Ltd. A breve dovrebbero esserci sviluppi clamorosi.

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