Monza – Processo autodromo. All'udienza preliminare non ci sono gli imputati e manca il legale della Evangelista per un difetto di notifica. Tutto rimandato ad aprile

di Vanwall58

Ufficio “G130” al primo piano del Palazzo di Giustizia di Monza, h. 9,00.
Una ventina di avvocati e troppo pochi indagati.

I giudici Alfredo De Lillo e Anna Magelli dopo aver fatto l'appello hanno deciso di rinviare a lunedì 7 aprile l'udienza preliminare dell'inchiesta che ha azzerato la ex dirigenza della Sias (società di gestione dell'Autodromo Nazionale) .

Monza - Autodromo. Venerdì inizia il processo all'ex direttore Ferrari, a Vialardi e ad altri 15 imputati

di Vanwall58

Sei capi d'imputazione per Enrico Ferrari direttore per 30 anni dell'Autodromo di Monza che domani, venerdì 6 dicembre, dovrà comparire davanti al giudice Anna Magelli nell'udienza preliminare assieme ad altre 16 persone accusate di reati connessi alla gestione dell'impianto brianzolo.

In quella occasione l'avvocato Angela Fortuna depositerà la richiesta della Sias (società di gestione dell'Autodromo di Monza) di costituzione di parte civile.
Sono state invece già depositate  le richieste di risarcimento danni  per complessivi un milione di euro tra danni materiali (700mila euro) e danni d'immagine (300mila euro).

Seregno - I rapporti del ragioniere gambizzato con Fabrizio Brusadelli, l'uomo dei Cristello nella Perego Strade

di k.ts.

Seregno - I colpi di pistola che hanno gambizzato lunedì mattina Fabio Premi, ragioniere erbese, sono risuonati in città e sono stati interpretati dall’opinione pubblica come il segnale di una criminalità organizzata che non smette di far sentire la sua voce a quasi due anni dall’omicidio rimasto ancora irrisolto di Paolo Vivacqua, il rottamaio di Ravanusa, freddato nella mattina del 14 novembre 2011 nel suo ufficio di Desio.

Le carte sequestrate nell’ufficio di Vivacqua portarono alle inchieste sull’urbanistica di Carate Brianza (la costruzione del Bricoman) e su quella di Seregno, ancora in corso, ma non riuscirono a dare un volto al suo assassino.

A Fabio Premi le cose sono andate meglio, lui ha ancora la possibilità di collaborare con le autorità e dare un volto al suo attentatore.

Indipendetemente da chi sia la persona che ha sparato a Premi e dal movente che lo ha mosso, indipendentemente dal fatto che abbia agito da solo o in associazione con altri, le analogie tra l’omicidio Vivacqua e il ferimento di Premi si possono trovare non solo nella coincidenza della sparatoria ai danni di entrambi in una fredda mattina di novembre.

Processo Miriadi - Commenti a caldo degli avvocati dopo la sentenza

di Cronos
Conosceremo a Natale le motivazioni della sentenza emessa dal Tribunale di Monza  che ha condannato i fratelli Giovanni e Vincenzo Miriadi, Mario Girasole e Isidoro Crea. La presidente Letizia Anna Brambilla si è data tempo 30 giorni.

Entro metà febbraio gli avvocati dovranno depositare l’appello a Milano.

“ Rispetto alle richieste del pubblico ministero è una vittoria, però è un’ingiustizia perché il mio cliente Isidoro Crea andava assolto con formula piena - dichiara l’avvocato Andrea Orabona che con il collega Federico Ragazzo difendeva l’imputato che durante tutto il processo è stato definito l’Ambasciatore -. In appello dimostreremo la sua totale estraneità ai fatti. A Crea hanno dato 4 anni e 4 mesi per non aver commesso nulla”

rassegna

Processo Miriadi. Tutti condannati. I Giudici però quasi dimezzano le pene richieste dal PM

di Cronos

Il pubblico ministero della Dda, Marcello Musso, aveva chiesto settantasette anni di carcere per i quattro uomini accusati di estorsione e del tentato sequestro del costruttore di Vimercate, Carlo Malaspina.

Lunedì, alle 17.06, la lettura della sentenza da parte della Presidente del Collegio, Letizia Brambilla
Gli imputati  sono stati giudicati tutti colpevoli e condannati alle seguenti pene: Giovanni Miriadi 16 anni e 9 mesi e 15.800 euro di multa; Vincenzo Miriadi 12 anni e 13.500 euro di multa: Mario Girasole 11 anni e 7 mesi e 13.300 euro di multa: Isidoro Crea 4 anni e 4 mesi e 3.000 euro di multa. 
Per un totale di 44 anni e 1 mese di carcere.

Cesano Maderno - Danno erariale autostrada Serravalle. La Lega Nord chiede le dimissioni del sindaco Gigi Ponti

Comunicato stampa gruppo consigliare Lega Nord di Cesano Maderno

Apprendiamo in questi giorni dagli organi di stampa che è stato depositato dalla Procura della Corte dei Conti della Regione Lombardia l’atto di citazione nei confronti dell’allora Presidente della Provincia di Milano Filippo Luigi Penati, del Segretario Comunale e di otto membri della sua Giunta, tra cui il nostro Sindaco di Cesano Maderno Pietro Luigi Ponti, con la quale viene esercitata l’azione giurisdizionale di responsabilità contestando un danno erariale di oltre 119 miglioni di euro in relazione all’acquisizione del pacchetto azionario del 15% della Società Milano Serravalle.
A fronte di tutto ciò attendiamo con fiducia il lavoro ed il giudizio della magistratura contabile, e se fossero confermate le accuse rivolte agli indagati e quindi anche al Sindaco Gigi Ponti sarebbero di una gravità senza precedenti, e ci “troveremmo di fronte ad un sistema che di fatto infetta il nostro territorio”.

comunicati

Monza - Autodromo. Processi, crisi e polemiche di provincia

di Vanwall58

Ricevuta come ogni giorno per email la rassegna stampa e letto l’articolo de Il Giorno sull’Autodromo e sulle gare che non entreranno in calendario nel 2014: Mondiale Superbike, Mondiale Turismo (WTCC) e Superstars, il doppio presidente, dell’Ac Milano e di Sias, Carlo Edoardo Valli, ha alzato il telefono convocando per il tardo pomeriggio di venerdì scorso una riunione presenti Fabrizio Turci, amministratore delegato di Sias, Alfredo Scala, procuratore della società, e il consulente delegato ai rapporti con Bernie Ecclestone, Federico Bendinelli.

Processo Miriadi. La Corte accoglie le richieste del pubblico ministero su quattro importanti telefonate

di Cronos

Parla per un’ora e diciotto minuti l’avvocato Federico Ragazzo che difende Isidoro Crea nel processo per il tentato sequestro di Carlo Malaspina.

L’avvocato conclude chiedendo per il suo assistito l’assoluzione “perchè il fatto non sussiste, in subordine il patteggiamento oppure lo stralcio della posizione per legittimità costituzionale”. Richiesta identica a quella fatta dall’altro legale del Crea, l’avvocato Andrea Orabona, nel corso dell’udienza del 6 novembre (vedi Per il legale di Isidoro Crea, Giuseppe Malaspina è teste inattendibile e agente provocatore).

Quella di Ragazzo è l’ultima arringa del processo.

Seregno - Il sindaco in delegazione a Palazzo di Giustizia

di k.ts.

Pomeriggio in Tribunale per Giacinto Mariani.

Di buon umore e facendosi notare per quanto si sbracciava nell’intrattenere i suoi interlocutori, il sindaco di Seregno è arrivato ieri, verso le quattro, al Palazzo di Giustizia di Monza, accompagnato da Walter Todaro, addetto stampa del comune, e da Gianni Corrado, l’uomo delle riprese del Tgweb di Seregno.
Il telegiornale che impegna due dipendenti del comune, Todaro e Corrado, ma che ha in media circa cento visualizzazione alla settimana, qualcosa di meno delle letture di Seregno Informa, il periodico informatico del comune, sempre a cura della coppia Todaro-Corrado, che esce quattro o cinque volte l’anno.
Fuori ad aspettarli, su una vettura della Polizia Locale di Seregno, un vigile, per l’occasione autista.

rassegna

Per il legale di Isidoro Crea, Giuseppe Malaspina è teste inattendibile e agente provocatore

di Cronos

“Lo dice la Cassazione: per una condanna occorre acquisire la certezza processuale delle responsabilità. Ed in questo processo, nel caso di Isidoro Crea, questa certezza processuale non c’è.

Giuseppe Malaspina
“La prova della colpevolezza di Crea starebbe nelle dichiarazioni dei tre fratelli Malaspina, ma Giuseppe Malaspina non è oggettivamente credibile. E’ pluripregiudicato e testimone ostile all’esame. E persona non credibile. E’ un agente provocatore”. Non fa sconti l’avvocato Andrea Orabona, difensore di Isidoro Crea che Giuseppe Malaspina definisce “ambasciatore” dei Miriadi e che - secondo l’accusa - avrebbe portato le richieste estorsive.

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