Seregno - 'Ndrangheta. Revocata la licenza a Tripodi, smarrimento tra i tripodisti


Il centrodestra si chiude nel silenzio stampa, qualcuno sostiene che si tratti di omertà

di k.ts.
 

Il comune di Seregno, su invito della Prefettura di Monza, ha emesso  le ordinanze di revoca delle licenze commerciali di due locali di Seregno, "per pericolo di infiltrazione mafiosa".

Si tratta del bar La Torrefazione di Corso del Popolo, rilevato poco più di un anno fa da Maria Marano, moglie di Giuseppe Pensabene, condannato a 15 anni di reclusione, considerato capo reggente della locale di ‘ndrangheta di Desio (dopo l’arresto di Candeloro Pio) e a capo del sodalizio mafioso smantellato dagli inquirenti con l’operazione Tibet in cui si scoprì l’esistenza di una vera e propria banca della ‘ndrangheta a Seveso.

Il secondo locale è il bar panetteria Tripodi Pane & Caffè di piazza Vittorio Veneto, gestito dalla famiglia Tripodi, tra i cui membri c'é anche Antonino Tripodi, arrestato nell’operazione Infinito e condannato per possesso e detenzione di armi.

Seregno - La città delle cosche

di Marco Tagliabue*

Egr. Direttore
Quel lenzuolo che come fosse un sudario ricopre la vetrina della panetteria Tripodi, con un messaggio di “affetto” che alcuni cittadini hanno scritto con vernice rosso sangue, cristallizza una dolorosa realtà storica: Seregno è nelle mani della 'Ndrangheta e quindi non sono sorpreso dall’ordinanza prefettizia di chiusura dei cosiddetti bar della mafia nel centro di Seregno. Solo un cieco poteva non vedere. Bastava leggere i giornali, informarsi sul blog Infonodo, guardare qualche film.

rassegna

Inverigo - C'era una volta Villa Crivelli

Riceviamo e pubblichiamo il materiale fotografico arrivato in redazione che testimonia l'entità dei lavori, fortemente invasivi,  effettuati all'interno di VIlla Crivelli di Inverigo. La villa ha una lunga e tormentata storia densa di ombre che abbiamo cercato di documentare a più riprese su questo portale con diversi articoli (vedi Inverigo e l'ecomostro di Giorgio Pozzi​ Inverigo - Ecco il degrado di Villa Crivelli​Lele Mora, i furbetti del quartierino e il “sacco di Inverigo”​ ,Agri Trade e Villa Crivelli: fine della storia?​), fino alla protesta degli  operai della ditta che si occupava dei restauri, la Spini & Zoja, poi fallita (Inverigo - Villa Crivelli: operai sulla gru per chiedere il pagamento degli stipendi arretrati​). Nel frattempo la proprietà è passata sotto il controllo di Giorgio Anzani e Luigino Songia (Grafiche Mariano) e i lavori di restauro sono proseguiti. La seconda tranche di immagini in nostro possesso verrà a breve pubblicata in un altro articolo sempre su questo portale.

rassegna

'Ndrangheta e Servizio Sanitario in Lombardia e Brianza - Contesto criminale, contesto sociale

Titolo originale Contesto criminale, contesto sociale
di Alessandra Dolci Magistrato della Direzione distrettuale antimafia, Procura di Milano tratto da Narcomafie - Nuovi appetti della criminalità. Mafia e sanità

Il sistema sanitario manifesta una certa permeabilità alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Il processo di decentramento avviato nel ‘92 ha portato all’affermarsi di condizioni e prassi diverse per ciascuna Regione. La Lombardia si caratterizza ad esempio per una massiccia presenza di strutture private accanto a quelle pubbliche, con il delicato aspetto dell’accreditamento istituzionale dei privati e i successivi accordi contrattuali con la Regione. Questo ha dato luogo a un abbassamento della soglia di legalità sotto il profilo dell’incentivazione dei sistemi di clientela e corruttela, e delle truffe a danno del sistema sanitario nazionale.

rassegna

Corruzione e turbativa d’asta nella sanità lombarda. L’urgenza di vere Riforme in materia di appalti, diritto societario e dirigenza delle amministrazioni pubbliche

di Anna Migliaccio Responsabile Enti Locali Partito comunista d’Italia – Lombardia 

E’ di questi giorni l’ultimo grave scandalo che getta discredito sull’amministrazione regionale della Lombardia e il suo governatore leghista Roberto Maroni. Altro che eccellenza! Altro che ramazze padane! 21 misure cautelari e numerosi indagati che scoperchiano un sistema corruttivo complesso e articolato dove, se da un lato i reati contestati nella lunghissima Ordinanza del GIP del Tribunale di Monza (197 pagine di documenti,intercettazioni ambientali, minuziose ricostruzioni di relazioni personali e favori) sono quelli di corruzione e turbata libertà degli incanti di cui all’articolo 353 codice penale, dall’altro una lettura attenta degli atti della magistratura merita una serie di riflessioni politiche. 

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Monza - Tavoni racconta: "Ecco perché l'Autodromo ha perso il prestigio internazionale"

di Pier Attilio Trivulzio

Undici anni in Ferrari, sette dei quali come segretario del Commendatore, Romolo Tavoni portò all'Autodromo di Monza, lasciato vent'anni fa, grandi gare internazionali come la “Mille Chilometri” che richiamava più spettatori del Gran premio d'Italia.
Novant'anni appena compiuti, Tavoni racconta perché nel 1980 la Formula Uno corse a Imola e Monza venne cancellata.

rassegna

I lavoratori sul futuro della Camera di Commercio di Monza e Brianza

Lettera aperta ai Consiglieri della Camera di commercio di Monza e Brianza, 
alle associazioni di categoria, 
alle istituzioni del territorio

rassegna

Il declino dell'industria motoristica in Brianza. Un saper fare ora scomparso

di Pier Attilio Trivulzio

Gilera ad Arcore, Autobianchi a Desio, Carrozzeria Touring a Nova Milanese, Birel a Lissone, Agrati Garelli a Corticella di Monticello Brianza, Fantic Moto a Barzago, Dell'Orto Carburatori a Seregno.
Aziende che dagli Anni Venti ai primi Anni Novanta componevano la Motor Valley della Brianza, con l'Autodromo Nazionale di Monza a fare da catalizzatore.

Già perché proprio l'inaugurazione nel 1922 dell'Autodromo convinse Giuseppe Gellera a trasferire l'officina di corso XXII Marzo da Milano ad Arcore. La F.I.V. Edoardo Bianchi che produceva biciclette, moto e auto a Milano si spostò a Desio dopo i bombardamenti del 1943 proprio per essere vicina alla pista sulla quale il collaudatore Tazio Nuvolari, assunto per sviluppare il modello “Ala Azzurra” 350 per due anni, dal 1923 al 1925, tre volte la settimana si faceva il viaggio da Milano a Monza e ritorno in sella alla bicilindrica per constatare i progressi del modello.

Verso una Costituente delle realtà Civiche Seregnesi

di badseeds
"Il nuovo anno vedrà impegnata 'per Seregno Civica'  nella proposta di aggregazione della galassia dei movimenti civici presenti sul territorio. La tornata elettorale di giugno ha dimostrato in parte come la loro aggregazione potrebbe rappresentare  una proposta politica seria e credibile per il futuro del territorio."

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M5Stelle: depositata interrogazione regionale sul forno inceneritore di Desio

Il M5stelle ha chiesto che venga immediatamente avviata un’analisi epidemiologica per valutare l’impatto dell’inceneritore di Desio sulla salute dei cittadini.

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