I presunti scoop di Nuova Brianza in difesa di Massimo Ponzoni

di k.ts.

Oggi su Nuova Brianza, il sito online di informazione diretto da Marco Pirola, è stato pubblicato un articolo dal titolo: “ Caso Ponzoni, Nuovi sviluppi (clamorosi) “.
I nuovi clamorosi sviluppi sarebbero emersi dalla lettura della documentazione Clean City, l’inchiesta della magistratura monzese sugli appalti dei rifiuti che ha portato agli arresti di Giancarlo Sangalli e dei suoi figli.

In particolare nell’articolo viene pubblicata una intercettazione telefonica tra l’ex assessore di Monza Giovanni Antonicelli e Patrizia Sangalli. Nella telefonata del luglio del 2012, Antonicelli afferma che la famosa lettera-testamento di Sergio Pennati, amministratore delle società di Massimo Ponzoni, poi diventato suo grande accusatore, sarebbe stata scritta sei mesi prima.
Cioè nel 2011 e non il 04/03/2009, data vergata sulla lettera da Pennati.

rassegna

Desio - Donne e denaro, i danni di Paolo Vivacqua?

di @nonymus13

Denaro, beneficenza e amore per le belle donne.
Forse in tutto questo c'è la soluzione del giallo dell'omicidio di Paolo Vivacqua, imprenditore cinquantunenne di origine siciliana, freddato con sette colpi di pistola nel suo ufficio di Desio il 14 novembre del 2011.

Intorno a quell'assassinio ancora insoluto in Brianza si sono rincorse mille ipotesi: una vendetta maturata nell'ambito della 'Ndrangheta o della mafia siciliana, una pista che porta direttamente al suo paese d'origine nell'agrigentino, un'esecuzione ordita dal fratello della nuova compagna rumena per rubargli soldi, oppure una pista passionale?

Le domande restano ancora per il momento senza risposta, ma è trapelato da palazzo di Giustizia che gli inquirenti avrebbero trovato una soluzione inaspettata e clamorosa che porterebbe alla pista passionale.

rassegna

Monza - Autodromo, nuove nomine aspettando le decisioni di Regione Lombardia

di Vanwall58

Fabrizio Turci, amministratore delegato dell'autodromo di Monza e dal gennaio 2010 direttore dell'Automobile Club Milano, è stato promosso a responsabile degli AC (Automobile Club) del Nord Italia.

Manterrà la carica di direttore ad interim fino al momento in cui non provvederemo a nominare il suo sostituto”, precisa il presidente dell'ACI Angelo Sticchi Damiani.

La lettera dell'ACI con la promozione di Turci è arrivata nella sede sociale milanese di corso Venezia nei giorni scorsi.

Organizzerò un Consiglio tra il 15 e il 20 gennaio per informare ufficialmente i consiglieri e decidere, dopo essermi confrontato con Roma (leggi col presidente dell'ACI Sticchi Damiani – NdR) per capire come comportarci in merito alle cariche in Sias – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, presidente di AC Milano e Sias – anche per capire se, in virtù della promozione, Fabrizio Turci potrà continuare ad essere amministratore delegato di Sias (società che gestisce l'autodromo NdR)”.

rassegna

Limbiate - Sinistra e partecipazione: Ciclo dei rifiuti, cosa abbiamo fatto e perché

Sul sito di Sinistra e Partecipazione è stato pubblicato il seguente documento con cui la formazione politica di Limbiate spiega le sue ragioni che l'hanno condotta a votare la delibera di consiglio comunale per la fusione tra Bea e Gelsia Ambiente. Lo pubblichiamo integralmente segnalando la notevole  e interessante  documentazione di supporto prodotta.

la redazione di infonodo.org

rassegna

Il Tar respinge il ricorso di Desio sull'inceneritore. A Limbiate approvata la delibera che spinge la fusione BEA-Gelsia Ambiente

di k.ts.

L’amministrazione di centrosinistra di Limbiate, guidata da Raffaele De Luca, ha deciso di uscire allo scoperto dopo le avvisaglie dei giorni scorsi (vedi Cesano Maderno - Gigi Ponti mette un freno al piano industriale di Gelsia Ambiente. Torna l'ipotesi di un accordo con l'inceneritore di Desio), chiedendo esplicitamente la fusione tra le due municipalizzate della Brianza occidentale che si occupano di rifiuti: Gelsia Ambiente e Bea Gestione (la società che gestisce l’inceneritore di Desio). Lo ha fatto con una delibera di consiglio comunale approvata nella serata di lunedì 30 dicembre.

L’occasione era la definizione dei servizi di raccolta e smaltimento rifiuti, gestiti rispettivamente da Gelsia Ambiente e Bea Gestione, società entrambe partecipate dal comune di Limbiate. La prima indirettamente attraverso AEB e Gelsia (vedi grafico), la seconda direttamente per una quota del 11,25% (vedi elenco).

La Brianza alla guerra dei rifiuti

di Gianmarco Corbetta (Consigliere regionale M5S) da gianmarcocorbetta.it

Oggi in Brianza è in corso una guerra, che coinvolge il settore dei rifiuti. E’ una guerra che si combatte su più fronti e per varie ragioni, ma, come in ogni guerra, il rischio è che a farne le spese siano soprattutto i cittadini. In ballo ci sono investimenti milionari e la sopravvivenza di una classe di dirigenti di società pubbliche vecchia e arretrata, spalleggiata da una classe di politici locali altrettanto vecchi e arretrati. Sono coinvolte varie amministrazioni dei nostri Comuni e due delle principali società del settore:Gelsia Ambiente (raccolta) e Bea (smaltimento tramite inceneritore). Come andrà a finire questa guerra nessuno lo può dire, ma alla fine di questo lungo scritto cercherò di fare qualche previsione.

rassegna

Cesano Maderno - Gigi Ponti mette un freno al piano industriale di Gelsia Ambiente. Torna l'ipotesi di un accordo con l'inceneritore di Desio

di k.ts.

Mercoledì 11 dicembre, il giorno dell’operazione della Guardia di Finanza che ha scoperto un giro di tangenti negli appalti sui rifiuti a Monza e in Brianza, era convocata la commissione bilancio del comune di Cesano Maderno.

Tre  importanti discussioni sul futuro dei servizi pubblici di acqua, gas e rifiuti erano iscritte all'ordine del giorno:
- la fusione di Alsi in Brianzacque (a Monza votata dal consiglio comunale di lunedì, vedi video);
- la cessione delle reti gas ancora detenute da ASSP (holding del comune di Cesano Maderno) a Gelsia Reti e l’aggregazione delle famacie comunali controllate da ASSP con un altro soggetto pubblico (probabilmente AEB che già funziona da stazione appaltante anche per ASSP, vedi appalto prodotti farmaceutici del 26/10/2013);
- il piano industriale di Gelsia Ambiente, la municipalizzata brianzola che si occupa di raccolta rifiuti, partecipata indirettamente per una quota del 7,1 % anche dal comune di Cesano Maderno.

Il futuro di Gelsia. Francesco Giordano: Agsm Verona ha troppi debiti, nessuna fusione con loro

di k.ts.

Il 19 novembre il presidente di Linea Group Holding (Lgh) Alessandro Conter e il presidente della patrimoniale Aem spa Franco Albertoni hanno incontrato i consiglieri comunali di Cremona per illustrare le strategie aziendali di Lgh.
Dall’incontro è emerso che i vertici di LGH (nata dalla fusione delle municipalizzate di Cremona, Crema, Pavia, Lodi e Rovato) stanno valutando la possibilità di un’aggregazione con Agsm Verona, Acsm-Agam Monza-Como e Gelsia Seregno.
In Brianza di questa aggregazione si parla poco, siamo andati quindi a chiedere a Francesco Giordano, presidente di Gelsia Reti, com’è la situazione e come si sta muovendo Gelsia.

Monza – Processo autodromo. All'udienza preliminare non ci sono gli imputati e manca il legale della Evangelista per un difetto di notifica. Tutto rimandato ad aprile

di Vanwall58

Ufficio “G130” al primo piano del Palazzo di Giustizia di Monza, h. 9,00.
Una ventina di avvocati e troppo pochi indagati.

I giudici Alfredo De Lillo e Anna Magelli dopo aver fatto l'appello hanno deciso di rinviare a lunedì 7 aprile l'udienza preliminare dell'inchiesta che ha azzerato la ex dirigenza della Sias (società di gestione dell'Autodromo Nazionale) .

Monza - Autodromo. Venerdì inizia il processo all'ex direttore Ferrari, a Vialardi e ad altri 15 imputati

di Vanwall58

Sei capi d'imputazione per Enrico Ferrari direttore per 30 anni dell'Autodromo di Monza che domani, venerdì 6 dicembre, dovrà comparire davanti al giudice Anna Magelli nell'udienza preliminare assieme ad altre 16 persone accusate di reati connessi alla gestione dell'impianto brianzolo.

In quella occasione l'avvocato Angela Fortuna depositerà la richiesta della Sias (società di gestione dell'Autodromo di Monza) di costituzione di parte civile.
Sono state invece già depositate  le richieste di risarcimento danni  per complessivi un milione di euro tra danni materiali (700mila euro) e danni d'immagine (300mila euro).

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