C'era una volta Villa Crivelli 2

Come preannunciato pubblichiamo l'ultima tranche di foto che documentano l'impatto dei lavori di ristrutturazione all'interno delle sale della storica Villa Crivelli di Inverigo.
Il primo gruppo di immagini pubblicato in un precedente articolo è visionabile qui

 

rassegna

Seregno - Ricchiuti (PD): "Mazza ha taciuto e prende la parola solo per replicare a un legittimo atto parlamentare"


di k.ts.

“Se non fossero preoccupanti sarebbero solo penose le considerazioni del sindaco Mazza”. Lo afferma la senatrice Ricchiuti replicando al primo cittadino di Seregno che l’ha accusata di scarsa onestà intellettuale.

“Il sindaco accusa me e il Partito democratico di Seregno di fraintendere o di modificare la realtà quando lui vive una separazione dai fatti e dai cittadini. Era presente quando l’ex sindaco e suo sodale Giacinto Mariani ha augurato la morte ai giornalisti di infonodo.it e ha taciuto; Mariani vive nello stesso palazzo e frequenta il bar chiuso per ‘ndrangheta e Mazza ha taciuto; Mariani ha più volte affermato che i Tripodi sono una famiglia di Seregno come tutte le altre e Mazza ha taciuto; è stato calato un lenzuolo di solidarietà ai Tripodi (e non alle vittime delle mafie) e Mazza ha taciuto.

Monza - AC Milano rinvia il cambio ai vertici di Sias. Dell'Orto non molla la poltrona


di Pier Attilio Trivulzio

Nel luglio del 2012, ci mise pochi minuti il Consiglio dell'Automobile Club di Milano, presieduto dall'immobile collezionista di poltrone Carlo Edoardo Valli, a dare il benservito a Paolo Guaitamacchi, reo di voler guardare troppo a fondo nei conti della società di gestione dell'Autodromo di Monza.
Tentenna invece, oggi, Ivan Franco Capelli a sfiduciare l'attuale presidente di Sias, Andrea Dell'Orto e a rispedire alla Innext srl il procuratore Francesco Ferri.

Seregno - Bellomo e la polizia giudiziaria nell'ufficio tecnico del comune: "Nessuna visita di cortesia"

di Amara N.

Un magistrato, il capitano dei carabinieri Danilo Vinciguerra, due marescialli in borghese e un consulente tecnico: questo il drappello che, lunedì mattina, si è presentato nel Palazzo del Comune di Seregno. A capo il Sostituto Procuratore monzese Salvatore Bellomo, titolare di numerose inchieste su criminalità organizzata e corruzione, che ha fatto la sua visita in Municipio e ha incontrato il sindaco Edoardo Mazza.

rassegna

Nubi nerissime sul Gran premio d'Italia a Monza

di Pier Attilio Trivulzio

GRAN PREMIO ADDIO
Nella migliore ipotesi, dopo l'edizione di quest'anno - che per inciso coinciderà con l'ultima vittoria di un pilota italiano, Ludovico Scarfiotti sulla Ferrari, cinquant'anni fa - la gara mondiale di settembre dovremo, se va bene, condividerla con Imola e, chissà, forse anche col Mugello.
Il presidente dell'ACI Angelo Sticchi Damiani ha cercato di fare l'impossibile per tenere a Monza la gara iridata della Formula 1. Purtroppo però Sias è al collasso e il presidente, nonché amministratore delegato, Andrea Dell’Orto ha in testa soltanto di riportare la Superbike all'Autodromo Nazionale investendo una cifra nell'ordine dei 4milioni di euro che non ha. Incurante poi del fatto che la Superbike è un business che genera utili bassissimi.

rassegna

Cosche dall'Infinito e oltre

Sempre più pressante la presenza della 'ndrangheta in Lombardia che da infiltrazione passa al radicamento. Intanto un bar nella Brianza diventa il simbolo del sostegno alle cosche. Un'inchiesta che tocca da vicino anche la Svizzera, il paese dove abito. Due territori separati da una frontiera, ma cosi vicini.
 
di Mattia Pacella*

Quando ero più giovane mi capitava spesso di andare alla chiesetta di Obino. Da lì si vede tutto il Mendrisiotto, ogni singola strada, ogni lampione da Chiasso a Mendrisio è percettibile. A limitare la vista davanti allo sguardo è solo la collina di Pedrinate che delimita il confine tra Ticino e Lombardia. Ed è proprio al di là dell'orizzonte - per usare parole di leopardiana memoria - che c'è l' "Infinito". Ma non è una semplice metafora, questo infatti è il nome della maxi-operazione contro la 'ndrangheta calabrese e le sue cosche milanesi, nata nel lontano 2003, ma i cui sviluppi sono ancora in corso e si sentono alle nostre latitudini.

rassegna

Seregno - 'Ndrangheta. Revocata la licenza a Tripodi, smarrimento tra i tripodisti


Il centrodestra si chiude nel silenzio stampa, qualcuno sostiene che si tratti di omertà

di k.ts.
 

Il comune di Seregno, su invito della Prefettura di Monza, ha emesso  le ordinanze di revoca delle licenze commerciali di due locali di Seregno, "per pericolo di infiltrazione mafiosa".

Si tratta del bar La Torrefazione di Corso del Popolo, rilevato poco più di un anno fa da Maria Marano, moglie di Giuseppe Pensabene, condannato a 15 anni di reclusione, considerato capo reggente della locale di ‘ndrangheta di Desio (dopo l’arresto di Candeloro Pio) e a capo del sodalizio mafioso smantellato dagli inquirenti con l’operazione Tibet in cui si scoprì l’esistenza di una vera e propria banca della ‘ndrangheta a Seveso.

Il secondo locale è il bar panetteria Tripodi Pane & Caffè di piazza Vittorio Veneto, gestito dalla famiglia Tripodi, tra i cui membri c'é anche Antonino Tripodi, arrestato nell’operazione Infinito e condannato per possesso e detenzione di armi.

Seregno - La città delle cosche

di Marco Tagliabue*

Egr. Direttore
Quel lenzuolo che come fosse un sudario ricopre la vetrina della panetteria Tripodi, con un messaggio di “affetto” che alcuni cittadini hanno scritto con vernice rosso sangue, cristallizza una dolorosa realtà storica: Seregno è nelle mani della 'Ndrangheta e quindi non sono sorpreso dall’ordinanza prefettizia di chiusura dei cosiddetti bar della mafia nel centro di Seregno. Solo un cieco poteva non vedere. Bastava leggere i giornali, informarsi sul blog Infonodo, guardare qualche film.

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Inverigo - C'era una volta Villa Crivelli

Riceviamo e pubblichiamo il materiale fotografico arrivato in redazione che testimonia l'entità dei lavori, fortemente invasivi,  effettuati all'interno di VIlla Crivelli di Inverigo. La villa ha una lunga e tormentata storia densa di ombre che abbiamo cercato di documentare a più riprese su questo portale con diversi articoli (vedi Inverigo e l'ecomostro di Giorgio Pozzi​ Inverigo - Ecco il degrado di Villa Crivelli​Lele Mora, i furbetti del quartierino e il “sacco di Inverigo”​ ,Agri Trade e Villa Crivelli: fine della storia?​), fino alla protesta degli  operai della ditta che si occupava dei restauri, la Spini & Zoja, poi fallita (Inverigo - Villa Crivelli: operai sulla gru per chiedere il pagamento degli stipendi arretrati​). Nel frattempo la proprietà è passata sotto il controllo di Giorgio Anzani e Luigino Songia (Grafiche Mariano) e i lavori di restauro sono proseguiti. La seconda tranche di immagini in nostro possesso verrà a breve pubblicata in un altro articolo sempre su questo portale.

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'Ndrangheta e Servizio Sanitario in Lombardia e Brianza - Contesto criminale, contesto sociale

Titolo originale Contesto criminale, contesto sociale
di Alessandra Dolci Magistrato della Direzione distrettuale antimafia, Procura di Milano tratto da Narcomafie - Nuovi appetti della criminalità. Mafia e sanità

Il sistema sanitario manifesta una certa permeabilità alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Il processo di decentramento avviato nel ‘92 ha portato all’affermarsi di condizioni e prassi diverse per ciascuna Regione. La Lombardia si caratterizza ad esempio per una massiccia presenza di strutture private accanto a quelle pubbliche, con il delicato aspetto dell’accreditamento istituzionale dei privati e i successivi accordi contrattuali con la Regione. Questo ha dato luogo a un abbassamento della soglia di legalità sotto il profilo dell’incentivazione dei sistemi di clientela e corruttela, e delle truffe a danno del sistema sanitario nazionale.

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