Monza - L'Autodromo ha i debiti e vuole firmare un contratto con Ecclestone da 25 milioni di dollari

di Pier Attilio Trivulzio

E' tempo di Gran Premio a Monza. Sebastian Vettel e la Ferrari con una vittoria autoritaria in Ungheria, hanno mosso la caccia al biglietto per l'evento della prossima settimana. Anche se poi la doccia fredda di Spa-Francorchamps ha notevolmente raffreddato i tifosi, a cui non resta che incrociare le dita e sperare nel nuovo supermotore del Cavallino preparato per il tracciato brianzolo.
Solo nell'ipotetico caso che Vettel o Raikkonen dovessero fare meglio delle Mercedes e conquistare la pole straordinaria come accadde nel 1994 a Jean Alesi, allora sì che Monza, durante la notte, tornerebbe ad essere inondata di tifosi provenienti da tutta Italia. Con gran sollievo per la società di gestione dell'Autodromo Nazionale che ne ha davvero un gran bisogno.
Soltanto con il record di 150mila spettatori paganti nei tre giorni riuscirebbe a guadagnare qualcosa dall'evento.

Monza - La vittoria di Vettel in Ungheria da ossigeno all'autodromo. La nascita del mito Ferrari

di Pier Attilio Trivulzio

L'autorevole successo di Sebastian Vettel all'Hungaroring ha rappresentato un formidabile assist per la prossima quotazione (prevista entro il 13 ottobre) della Ferrari alla Borsa di New York, e un assist più immediato per Sias (Società Incremento Automobilismo e Sport), società di gestione dell'Autodromo di Monza, che può ora sperare nel tutto esaurito su tribune e prati in occasione del Gran premio d'Italia del prossimo 6 settembre così da rinnovare per altri quattro anni, dal 2017, il contratto da 20milioni di euro con la Formula One Management di Bernie Ecclestone.

Il successo di Vettel ha però una ulteriore valenza: arriva esattamente a 60 anni da quel martedì 26 luglio 1955, giorno in cui la Lancia in conseguenza della morte di Alberto Ascari a Monza, decise di chiudere il Reparto Corse e cedere tutto il suo materiale alla Ferrari.

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Omicidio Vivacqua. La condanna a morte arrivò dalla Stidda. L'accusa ha chiesto 4 ergastoli; 23 anni e 6 mesi per l'ex moglie


di Pier Attilio Trivulzio

Potete uccidere Paolo Vivacqua.
La decisione di dare il via libera all’eliminazione del rotamat di Ravanusa venne presa in Germania da elementi di spicco della “Stidda” e comunicata a Diego Barba e Salvino La Rocca, appositamente recatesi in terra tedesca, il 9 novembre 2011.

Ceduti i terreni di Carate Brianza a Bricoman per 5,1 milioni di euro, trasferita la residenza in Svizzera e in procinto di spostare i suoi affari in Romania, Vivacqua aveva deciso di tagliare i ponti col passato, tanto da non riconoscere neppure un euro di quanto ricavato con l'operazione di Carate al gruppo che fino ad allora lo aveva sostenuto. Bollato come “taccagno” arrivò l'autorizzazione alla sua eliminazione fisica.

Processo Tornado Gest. Bolli e timbri postali falsi su una cambiale da 10 milioni girata due volte da Saverio Lo Mastro

di Pier Attilio Trivulzio

Abbronzato, giacca leggera color panna, pantaloni di gabardine tortora, camicia “botton down” azzurra, Felice Vittorio Zaccaria torna in Tribunale a Monza due anni e mezzo dopo la sentenza che lo ha condannato a 5 anni di carcere.

Pena confermata in Appello il 4 maggio scorso per il fallimento da 52 milioni di euro della sua società, la Tornado Gest, che ha costruito a Muggiò, dentro al parco del Grugnotorto, il multiplex a 15 schermi ora abbandonato e saccheggiato.
L’immobile che nessuno ha acquistato all'asta, ha un valore di 3,2 milioni di euro. Finirà a Mediocredito creditrice nel fallimento dopo aver concesso un mutuo di 17,5 milioni.

In Tribunale c'è anche Saverio Lo Mastro, per l'udienza del processo che deve fare chiarezza sul ruolo giocato dall’ex direttore della filiale di Banca Intesa di Cinisello Balsamo, Giancarlo Garavaglia, e da Angelo Bartone, amministratore della Hipponion.

Omicidio Vivacqua. Chiusa l'istruttoria dibattimentale. Testimonianza inverosimile del detenuto Giuseppe N.

di Pier Attilio Trivulzio

Processo per l'omicidio di Paolo Vivacqua. Si è chiusa l'istruttoria dibattimentale; lunedì prossimo (13 luglio) requisitoria del pubblico ministero Donata Costa che ha già annunciato che parlerà per sei ore e, ovviamente, concluderà la sua esposizione con la richiesta di pene per gli imputati Germania Biondo, Diego Barba, Salvino La Rocca, Antonio Radaelli e Antonino Giarrana. Quindi il processo riprenderà il 21 settembre: parola alle parte civili e quindi ai difensori degli imputati. La chiusura della discussione è prevista per il 12 o il 19 ottobre.

Paolo Vivacqua é stato ucciso il 14 novembre 2011, la sentenza potrebbe arrivare a quattro anni esatti dall’omicidio.

Varedo - EXPO ARTE Mostra arte contemporanea Villa Bagatti Valsecchi

di A. Migliaccio

Mangiatori di nuvole. Realismo pittorico, mito e allegoria nell’arte contemporanea

L’idea è semplice, ma così intensa da lasciarci increduli. E qui la realtà assume un significato simbolico, un secondo livello oltre quello dell’apparenza. Tanto che la prima realtà rapidamente si dissolve, e noi siamo costretti a vedere altro. Anche chi sarà invitato alla vernice di questa mostra potrà entrare in scena e farsi l’Angelo senza ali di una nuova Annunciazione, o Maria Maddalena, o Caino. Non dovrà fare altro che continuare a vivere come se stesso. La pittura di Normanno ne asseconderà l’esistenza indirizzandola verso un valore più alto, verso una verità scritta nella storia dell’uomo. Vittorio Sgarbi – Recensione a vernice di Rocco Normanno.

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Monza - Processo autodromo. Tutto rinviato al 3 luglio. Ferrari ricorre in Cassazione per il dissequestro dei beni

di Pier Attilio Trivulzio

Certo, l'Autodromo di Monza è noto per essere il Tempio della Velocità, il circuito più veloce del Mondiale di Formula 1, ma é anche il posto che ha visto all’opera un’altra velocità, quella dell'ex direttore Enrico Ferrari, capace per anni (ma non solo lui) di attingere velocemente e con costanza alla cassa e rapidissimo nel far sparire milioni di euro.

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Muggiò - Fallimento del Magic Movie. Tornano in Tribunale Lo Mastro, Zaccaria e Firmano

di Pier Attilio Trivulzio

Esattamente dieci anni fa di questi tempo il multiplex pomposamente battezzato Magic Movie Park spegneva i 15 schermi e al piano -5 dello “scatolone” costruito dentro al parco del Grugnotorto arrivarono i commercianti cinesi. Portati da Song Zhicai e Patrizio Coppola che nello studio del notaio Luciano Quaggia avevano dato vita alla società “Cinamercato srl”. Song Zhicai possedeva un grande, fatiscente centro commerciale dietro la stazione ferroviaria di Napoli. Voleva affittare il Magic Movie; ma Felice Vittorio Zaccaria – procuratore di Tornado Gest - gli disse che no, l'immobile – inaugurato da soli sei mesi e che mai aveva acceso tutti gli schermi – era in vendita.

Il cinese versò 2,2milioni di euro e da quel momento fu costretto a fare i conti con Saverio Lo Mastro e Rocco Cristello che da un anno con la società Valedil (di Lo Mastro, Cristello e Andrea Simone Zaccaria), erano subentrati alla Coel per completare i lavori del multiplex. Dentro il Magic Movie Park aveva già messo radici la n'drangheta. Il padre di Cristello era andato anche lui dal notaio Quaggia per costituire “Cinamercato a Milano srl”, successivamente trasformata in “New Las Vegas srl”.

Omicidio di Paolo Vivacqua. Lunedì la requisitoria del pubblico ministero Donata Costa


di Pier Attilio Trivulzio

Siamo alle battute finali del processo Vivacqua – anche se la sentenza non si avrà prima di settembre-ottobre.

Lunedì 29 giugno (dopodomani ndr) Donata Costa, che rappresenta la pubblica accusa, inizierà la sua requisitoria ed ancora si disquisisce sul testo di alcune telefonate in siciliano. Tant'è che in aula sarà sentito il perito – specialista nel dialetto siciliano - relativamente a tre intercettazioni in carcere di Antonino Giarrana di cui i legali degli imputati contestano la trascrizione dopo aver ascoltato l'audio. Così anticipate in aula dalla teste Nava che per il Tribunale esegue le trascrizioni: “Io mi dovessi andare in culo alla vita mai più omicidio. Unico desiderio la famiglia” dice Giarrana il 9 luglio; il 19 la parola contestata è cutter, in realtà è scooter”; ed infine il 24: nella trascrizione consegnata ai legali è scritto Barba, in realtà è bamba, cocaina. “Brucia la bamba”.

Processo Miriadi - Per la Cassazione non era tentato sequestro. Le pene verranno ridotte

di Pier Attilio Trivulzio

Occorrerà attendere le motivazioni, ma per la Cassazione non fu tentato sequestro bensì condotta estorsiva violenta quella di Giovanni Miriadi e Mario Girasole che nell'ottobre di quattro anni fa cercarono di caricare sulla loro Mercedes il costruttore di Vimercate Carlo Malaspina.

Per i giudici della 2/a sezione della Corte di Cassazione, l'azione di Miriadi e Girasole era finalizzata ad ottenere dal fratello di Carlo, Giuseppe Malaspina, con una condotta estorsiva violenta la proprietà del terreno di via Principato a Vimercate che rivendicavano quale proprietà del loro padre Assunto.

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