Carate Brianza - Emma Boldrin, estensore del PGT, sfila sul banco dei testimoni

di Pier Attilio Trivulzio

Monza- Processo Carate Nostra.
Per un'ora l'hanno tenuta a fuoco alto sulla graticola e lei, Emma Boldrin, architetto estensore del Piano di Governo del Territorio del Comune di Carate, cresciuta politicamente in Alleanza Nazonale, ha mostrato un pizzico di disagio adattando il suo corpo, schiena e fondoschiena, alla seggiola riservata ai testimoni.

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Carate Nostra. L'ex sindaco Pipino sugli incarichi dei privati a Brambilla: "Non ritenni fondate le voci né fosse quello il momento d'approfondirle"

di Pier Attilio Trivulzio

Monza – Processo Carate Nostra.
Per trasformare da agricoli in edificabili i terreni di via Marengo a Carate su cui è stato costruito il centro commerciale di Bricoman Italia, Paolo Vivacqua aveva previsto un costo di 870mila euro versandone 291.500 in contanti, come anticipo, alla “cooperativa”.

Partendo dai documenti trovati nell'ufficio di via Bramante d'Urbino dove il 14 novembre di tre anni fa Vivacqua è stato ucciso, la Guardia di finanza di Seregno ha interamente ricostruito le date di prelievo in banca. E in base alle testimonianze rese in istruttoria da Felice Tagliabue, socio di Vivacqua, 291.500 euro furono consegnati all'architetto Giorgio Aldeghi affinchè li distribuisse agli altri soci di quella che il rotamat di Ravanusa ucciso indicava come “la cooperativa”: composta di politici e immobiliaristi.

Il sogno spezzato di Paolo Vivacqua: un impianto in Sicilia per trasformare in oro i rifiuti

di Pier Attilio Trivulzio

Ci aveva provato nel 2006 e avrebbe voluto riprovarci.
Paolo Vivacqua voleva iscriversi all'albo nazionale dei gestori ambientali, attraverso la società Giada.
Aveva un terreno al confine tra Carate e Seregno e aveva chiesto al Comune l'autorizzazione ad aprire un sito di stoccaggio di rifiuti speciali non pericolosi.

L'allora sindaco Pipino l'autorizzazione gliel'aveva negata e anche la Provincia di Milano aveva detto no. Così si era messo il cuore in pace ed aveva ingrandito il suo giro di società “cartiere”: oltre alla Giada (domiciliata a Ravanusa), la Ramit a Lissone, la Ital Metal di Sesto San Giovanni che dopo due anni, nel 2007, aveva trasferito a Ravanusa lasciando però a Lissone l'unità locale.

I soldi illecitamente guadagnati con le false fatture li ha investiti nell'acquisto di terreni, ville e appartamenti, auto di lusso, cavalli, persino un elicottero.

Autodromo. Gli affari di Monza Informa: dalle fatture gonfiate ai video per Cast Monaco Production

* il sig. Vignando ha voluto replicare al contenuto dell'articolo, vedi nota

di Pier Attilio Trivulzio

Gigi Vignando, “la Voce dell'Autodromo”, alla fine degli Anni Novanta si dimise da Telecom per dedicarsi, d'accordo col direttore Enrico Ferrari (che deve rispondere di 14 capi d'imputazione tra cui usura, false fatturazioni e turbativa d'asta nel processo che torna in aula giovedì 30 ottobre) al redditizio business di “Monza Informa”.
Un accordo, all'epoca, da 120milioni di lire.

L’accordo prevedeva la produzione di videocassette promozionali che il desiano 50enne Giovanni Giardina - da tutti conosciuto come Nicolas - provvedeva, dietro compenso di 50mila lire, a recapitare alle televisioni private della Lombardia che le mandavano in onda ad orari impossibili: quando l'ascolto era pari a zero.

Monza - Autodromo. Durante la gara, muore di infarto il patron della scuderia De Martini. E' solo un ciak ma poi si rischia l'incidente vero

di Pier Attilio Trivulzio

É successo di tutto questo fine settimana in Autodromo. Momenti di panico sabato pomeriggio. Mentre in pista si sfidavano le granturismo per l'ultima gara valida per il campionato europeo della GT4 che vedeva tra gli altri impegnato alla guida di una Bmw il principe Bernhard Lucas Emmanuel di Orange-Nassu von Vollenhoven, membro della Real casa olandese, il titolare del team De Martini è improvvisamente sbiancato in volto, ha barcollato ed è stramazzato al suolo in mezzo alla corsia box. Immobile. Soccorso dagli addetti alla sicurezza e all'antincendio; e i meccanici della sua squadra, impietriti, gli si sono stretti attorno. Qualcuno gridava invocando l'arrivo immediato del medico e i fotografi riprendevano la scena.

Tutto mentre le auto sfrecciavano in pista a 167 di media. Panico. “Vai via, scemo. Stiamo girando la scena”, ha detto con un filo di voce l'uomo a terra che, ovviamente, non era stato colto da malore. Semplicemente recitava una scena di “Italian Race” film con Stefano Accorsi e Matilda De Angelis, regista Matteo Rovere che la Fandango manderà nella sale a primavera.

Monza - Processo Vivacqua. La sua auto crivellata di colpi in Sicilia pochi mesi prima dell'omicidio

di Pier Attilio Trivulzio

Ci sono tanti misteri nella morte violenta di Paolo Vivacqua, il rotamat di Ravanusa che lasciata la Sicilia quando aveva vent'anni si era trasferito in Brianza. Sette colpi d'arma da fuoco calibro 7,65 Browning a canna corta munita di silenziatore mettono fine alla sua esistenza la fredda mattina del 14 novembre di tre anni fa.

Il killer gli spara appena entrato nell'ufficio di via Bramante d'Urbino a Desio. Vivacqua, che presumibilmente è arrivato da pochi minuti, è in piedi dietro alla scrivania. I primi due colpi lo raggiungono al petto e sotto l'ascella, cerca la fuga verso il bagno, l'ufficio è angusto, quattro proiettili si conficcano nella schiena, il settimo nella parte bassa del cranio.

Ci sono tanti misteri nella morte di quest'uomo che aveva frequentazioni malavitose, che aveva aperto società che commerciavano in metalli ferrosi ed era diventato ricco dando vita alle “cartiere” che sfornavano a getto continuo false fatture. I soldi li investiva in terreni e case. Soprattutto terreni agricoli che grazie a compiacenti imprenditori immobiliari e prezzolati politici erano diventati edificabili.

Colpo gobbo dei furbetti dell'inceneritore di Desio

Il PD brianzolo orchestra un'operazione di salvataggio del forno inceneritore di Desio a spese dei comuni soci di Cem Ambiente che pagherebbe il conto del ravamping

di Gianmarco Corbetta (Consigliere regionale M5S) da gianmarcocorbetta.it

Si sa che gli adoratori del fuoco in Brianza ne sanno una più del diavolo, imbastiscono guerre e non si arrendono nemmeno di fronte alle evidenze. E in questi anni le evidenze sono tutte a favore della chiusura del  vetusto inceneritore desiano: a partire dall’abbandono del progetto di raddoppio negli anni 2000, all’accantonamento del piano industriale del 2012, ai progetti di progressiva dismissione dei vecchi forni da parte della Regione, fino all’ultimo progetto di revamping, la cui gara è andata deserta!

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Processo Carate Nostra. Altobelli inguaia l'ex assessore Sandro Sisler e Massimo Pirovano

di Pier Attilio Trivulzio

Il presidente della Commissione Urbanistica di Carate Brianza, Maurizio Altobelli, attraverso la “Emmetre Immobiliare srl” e “3I srl” era stato socio del 25 per cento di Paolo Vivacqua nella “Loviro srl” che nel 2007 aveva acquistato parte dei terreni su cui tre anni fa è sorta, a ridosso della Valassina, la media struttura di vendita di Bricoman Italia.

Quando il 31 marzo 2009 iniziò la seduta del Consiglio per l’esame delle “osservazioni, controdeduzioni e approvazione definitiva del Piano di Governo de Territorio” l’assessore all’Urbanistica Sandro Sisler invitò i consiglieri “ad astenersi nel caso in cui dovesse sussistere una correlazione immediata e diretta tra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dei consiglieri e/o parenti o affini fino al 4° grado”.

Il consigliere Claudio Corti uscì dall’aula; Maurizio Altobelli restò al loro posto.

Monza - La Cgil si mobilita contro il Jobs Act. Previsti un migliaio dalla Brianza per il 25 a Roma

di Pat

Cinquantamila volantini pronti per essere distribuiti in tutta la provincia con la scritta “Per cambiare l'Italia Lavoro, Dignità, Uguaglianza”.

In preparazione della grande manifestazione del 25 ottobre a Roma, Cgil Monza e Brianza ha programmato una serie di momenti ed eventi.

Quattro ore di sciopero dei metalmeccanici il 16 ottobre su tutto il territorio di Monza e Brianza; il 18, all'Arengario, i giovani della Cgil - mani legate dietro la schiena e bocca sigillata dallo scotch - dalle 16, daranno vita a Flash Mob, performance di attori e musicisti protagonisti di una marcia funebre volta a simboleggiare le tragiche conseguenze nel mondo del lavoro con l'abolizione dell'articolo 18 e le riforme del Job Act e quindi, attivo provinciale martedì 21 ottobre dalle 9,30 al Cinema Capitol con Maurizio Laini, segretario generale della Cgil MB e Franco Martini, segretario confederale della Cgil nazionale.

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Chiuso lo stabilimento di Limbiate, Intercos tenta la quotazione in Borsa ma non trova acquirenti

di k.ts.

Niente quotazione in Borsa per Intercos, la società che nel maggio dell’anno scorso ha chiuso lo stabilmento di Limbiate dove lavoravano 146 dipendenti.

L’avventura borsistica per la multinazionale milanese della cosmesi, è terminata alle 15,30 di ieri. In serata la società guidata da Dario Ferrari ha diramato una nota in cui spiega il ritiro dell’offerta pubblica di acquisto (Ipo), apertasi il 29 settembre e conclusasi il 9 ottobre e che in caso di successo avrebbe visto la società quotata al mercato Star della Borsa di Milano dal 14 ottobre.

Si legge nella nota : "Nonostante l'ampio interesse e l'apprezzamento manifestato dagli investitori istituzionali italiani ed esteri nel corso del roadshow e pur considerando la qualita' ed il numero delle adesioni ricevute (corrispondenti ad una richiesta di azioni di poco inferiore al quantitativo massimo offerto), la societa' ha ritenuto che le condizioni dei mercati finanziari, deterioratesi repentinamente nel corso degli ultimi giorni, non consentano di ottenere una valutazione che rifletta fedelmente il reale valore intrinseco e le potenzialita' della societa”.

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