Seregno - Notte partigiana, spettacolo teatrale per ricordare la Liberazione

25 aprile 2016

di Silvano Ilardo, Stefano Lo Jacono e Leonardo Sabìa

Essendo fondamentalmente dei furbetti, cercavamo su internet una citazione con cui introdurre lo scritto in poco tempo. La legge del contrappasso ci ha meritatamente puniti facendoci impiegare l'intera mattinata nella rilettura delle biografie degli antifascisti. Decisamente qualcuno ha scelto la parte giusta della Storia. Qualcuno invece ha scelto la parte sbagliata. Per aver causato povertà, soprusi, violenza, guerre, per non aver avuto ideali.

rassegna

Monza - Incontro Ecclestone-Maroni: Regione Lombardia sarà il main sponsor del GP?

24/04/2016

di Pier Attilio Trivulzio

Bernie Ecclestone ha incontrato, venerdì mattina, il presidente Roberto Maroni.
L’incontro, seconda la nota diffusa da Regione Lombardia, è stato “molto cordiale” e nasce anche dalla crescente irritazione di Ecclestone per non essere ancora riuscito a risolvere la questione del Gran Premio d’Italia, dopo che anche l’ultima deadline per il rinnovo del contratto, che era stata fissata per febbraio, è passata da tempo.
Al vecchio Bernie non sono piaciute nemmeno le parole, ancora attendiste, del presidente di Aci Angelo Sticchi Damiani, che ha dichiarato, ai margini della presentazione della Targa Florio: “La trattativa per il Gran premio di Monza continua, è complessa e molto onerosa. L'ACI dovrà sostanzialmente coprire il forte disavanzo tra le entrate e le uscite del Gran premio, abbiamo una grande responsabilità”.

rassegna

Monza - ACM in soccorso dell'autodromo delibera 5 milioni dollari per salvare il Gran Premio

22/04/2016

di Pier Attilio Trivulzio

L'Automobile Club di Milano ha votato una delibera con la quale mette a disposizione 5 milioni di dollari per far fronte al pagamento di quanto previsto dal contratto del Gran premio d'Italia 2016.
Copia della delibera è stata inviata a Roma all'Automobile Club d'Italia il cui Consiglio generale, nel frattempo, ha approvato il bilancio 2015, chiuso con un utile di 20 milioni di euro.

Angelo Sticchi Damiani, quando era subentrato ad Andrea Dell’Orto nella trattativa con Ecclestone per tenere a Monza la Formula 1, aveva quantificato in 10 milioni di dollari la quota da aggiungere a quella messa a disposizione da Sias.
Successivamente, visto lo stato di crisi di Sias, ACI era pronta ad aumentare di due milioni di dollari la propria quota mentre il contributo di Sias si attestava sui 6,5 milioni di dollari.

Monza - Sentenza Vivacqua: la Procura si appella, i dubbi delle difese

18/04/2016

di Pier Attilio Trivulzio

La Procura di Monza non ci sta e appella la sentenza della Corte d'Assise che, per l'omicidio di Paolo Vivacqua, condanna Diego Barba, Salvino La Rocca, Antonino Giarrana e Antonio Radaelli ma assolve l'ex moglie Germania Biondo.
La Procura sarebbe anche pronta a sollevare un’accusa di falsa testimonianza nei confronti del superteste, Gino Guttuso, dopo la sua ritrattazione in fase di incidente probatorio.
Anche i legali degli imputati sono pronti a dare battaglia in Corte d’Appello, dopo aver letto le motivazioni depositate in cancelleria ai primi di marzo.
Un breve sintesi si può leggere nell’articolo pubblicato su infonodo (vedi Monza - Processo Vivacqua: le motivazioni della sentenza).
Elenchiamo qui di seguito alcuni punti che non convincono i difensori e alcune piste che sempre secondo questi sarebbero state tralasciate.

rassegna

Monza - Processo Vivacqua: le motivazioni della sentenza

18/04/2016

di Pier Attilio Trivulzio

Ventidue udienze per stabilire chi ha ucciso Paolo Vivacqua nel suo ufficio di Desio la mattina del 14 novembre 2011 dal killer che è scritto nella sentenza “era già all'interno dell'ufficio all'arrivo di Paolo, lo ha freddato alle spalle, cogliendolo alla sprovvista sparando dal basso verso l'alto”.

Processo indiziario dal momento che “l''omicidio non ha avuto testimoni diretti, non è stata trovata l'arma del delitto, non sono stati trovati reperti biologici significativi, non è stato possibile accertare il volto o la fisionomia degli autori del fatto attraverso le telecamere collocate nelle vicinanze del luogo del delitto, non vi sono state dichiarazioni confessorie né etero accusatori” - scrivono i giudici, aggiungendo che “la circostanza che la pubblica accusa e le parti civili abbiano fornito moventi differenti non scalfisce il granitico quadro indiziario emerso a seguito dell'istruttoria dibattimentale”.

Monza - Autodromo, show della coppia Dell'Orto-Ferri: come chiudere in perdita e vantarsene pure

12/04/2016

di Pier Attilio Trivulzio

Dopo essere stati sfiduciati dal Consiglio di Sias il presidente Andrea Dell'Orto e il procuratore Francesco Ferri, ieri, hanno convocato una conferenza stampa per comunicare i risultati ottenuti nel 2015, primo anno della nuova gestione dell'Autodromo Nazionale.
Con tono soddisfatto è stato annunciato“un fatturato record con 5,1 milioni di euro di ricavi e valore della produzione a 34,2 milioni di euro” salvo far presente che “il bilancio chiuderà con una perdita di circa 1,6 milioni di euro”.
In pratica l’autodromo chiuderà con pesanti perdite anche nell’anno di Expo, quando cioè milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo si sono riversati su Milano e la Brianza.

Desio - “Illegalità quanto ci costi”. Sabato, esperti e associazioni a convegno

Comunicato stampa

L’appuntamento, previsto per sabato 16 aprile 2016, rappresenta l’opportunità di un vero scambio di vedute ed esperienze sui costi economici dell’illegalità nelle sue varie forme (presenze mafiose sul territorio, corruzione,  traffici illeciti) e su come essa sia un freno alle potenzialità di sviluppo del nostro splendido Paese.
Saranno presenti persone che hanno studiato il fenomeno o subito la pressione mafiosa e corruttiva o lottato contro di essa o le tre cose insieme. Esse offriranno testimonianze autentiche e dimostreranno che il territorio di Monza e Brianza - come l’Italia intera - porta i segni profondi e costosi delle ferite delle mafie e degli scandali tangentizi ma che ha i mezzi e le conoscenze per sconfiggere questo cancro.

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Monza - Sias: dopo la sfiducia, Dell'Orto non se ne va e surroga i dimissionari Capelli e Radaelli

Comunicato stampa Sias

Monza, 7 aprile 2016 – Il consiglio di amministrazione di SIAS spa, nel corso della riunione di questa mattina, ha preso atto delle dimissioni dei consiglieri Ivan Capelli e Enrico Radaelli in quota rispettivamente ACI e ACI Milano, e della contestuale richiesta di convocazione dell’assemblea dei soci finalizzata alla revoca del presidente e amministratore delegato. L’assemblea sarà convocata nei prossimi giorni in una data da definire. Fino ad allora l’attuale management e il consiglio di amministrazione rimangono operativi con i medesimi poteri.

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Monza - Autodromo: sfiduciati Dell'Orto e Ferri, Capelli e Radaelli lasciano Sias

Monza 07/04/2016

di Pier Attilio Trivulzio

Mancanza di fiducia nei confronti del presidente Andrea Dell'Orto e del procuratore Francesco Ferri”. Con questa motivazione pesante come un macigno, che è stata verbalizzata, ieri il vice presidente della società di gestione dell'Autodromo Nazionale di Monza, Ivan Capelli e il consigliere Enrico Radaelli si sono dimessi.
Avendo sfiduciato il presidente Dell’Orto, come era stato più volte chiesto da Bernie Ecclestone, il prossimo passo sarà la revoca del Consiglio e la convocazione dell'assemblea che autorizzi la posticipazione dell'approvazione del bilancio al 30 aprile.

Monza - Autodromo. Dell'Orto e Ferri vogliono 750 mila euro per andarsene

di Pier Attilio Trivulzio

Il 16 marzo dell’ anno scorso Andrea Dell'Orto è stato nominato presidente e amministratore delegato di Sias, il 30 marzo Francesco Ferri è diventato procuratore della società di gestione dell'Autodromo Nazionale.
In un anno Dell'Orto ha ricevuto da Sias 135 mila euro; Ferri 231mila euro nel solo 2015, a cui si devono aggiungere le consulenze pagate alla sua società, la Innext srl.
Lunedì pomeriggio nella sede di corso Venezia dell'Automobile Club di Milano, il Consiglio presieduto da Ivan Capelli, ancora una volta ha concluso la seduta senza prendere decisioni in merito a Dell'Orto e Ferri.
I quell’occasione i due dirigenti Sias hanno fatto arrivare al Consiglio una nota con le loro richieste per lasciare la società.
Dell'Orto chiede 250 mila euro per levare il disturbo, Ferri – che a gennaio aveva preteso un contratto che lo cautelasse contro il licenziamento - chiede invece il doppio, 500mila euro.

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