Muggiò

Giuseppe Malaspina dice ai giudici: “Quel terreno a Vimercate non lo volevo, ho fatto un atto di carità ad un amico”

Il costruttore edile testimone al processo in corso a Monza

di Tap_Hiro

A Muggiò Giuseppe Malaspina, classe 1953, arriva alla fine degli anni sessanta. Da Montebello Ionico. Ed è a Muggiò che Giuseppe Malaspina – ora affermato e anche chiacchierato costruttore edile – il 21 maggio 1972 uccide Santo Zampaglione. Condannato a 14 anni ne sconta 5. “Sono  stato detenuto per cinque anni e ho quindi goduto della semilibertà - ha sintetizzato lunedì in aula ad una domanda del sostituto procuratore Marcello Musso, pubblica accusa contro i fratelli Giovanni e Vincenzo Miriadi, Mario Girasole e Isidoro Crea accusati di minacce, estorsione e tentato sequestro – Zampaglione era un mio lontano parente. Mi minacciava e gli ho sparato”.

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Giuseppe Malaspina, indagato per il sequestro Villa, diventa accusatore per il tentato sequestro del fratello Carlo

Tre a processo. Contro di loro le dichiarazioni del costruttore edile alla Dda
di Tap_Hiro

Esattamente venticinque anni sono passati tra il sequestro di Massimo Oreste Villa a Merate (novembre 1987), liberato dopo sette mesi di prigionia sull’Aspromonte, e il pagamento di un riscatto di 3 miliardi di lire, e il tentato sequestro, in pieno centro di Vimercate, di Carlo Malaspina (novembre 2011), fratello di Giuseppe titolare di un incredibile numero di società edili e uffici nel grattacielo Gimal di via Fiorbellina. All’epoca del sequestro Villa i fratelli Malaspina, Antonio (classe 1945), Carlo (1947), Giuseppe (1953), Santo (1959), tutti nati a Montebello Jonico e trasferitisi a Vimercate, all’epoca feudo della famiglia ’ndraghetista degli Iamonte, vengono sospettati d’essere gli autori del sequestro.

I militari dell’arma concentrano la loro attenzione su Santo e soprattutto su Giuseppe, autore – secondo il rapporto della Dda di Milano allegato al fascicolo del processo da poco iniziato presso il Tribunale di Monza (presidente Patrizia Gallucci) - dell’omicidio di Giuseppe Zampaglione commesso a Muggiò il 21 maggio 1972.

Muggiò - Nuovi impianti fotovoltaici sui tetti delle scuole comunali

da il Giorno

SONO stati attivati nei giorni scorsi due nuovi impianti fotovoltaici sulle coperture dei plessi scolastici comunali Carlo Urbani di via San Rocco e Anna Frank di via Montegrappa. Gli impianti occupano ciascuno una superficie di circa 315 metri quadrati. Nessun onere per il Comune: col principio dello scambio sul posto, viene usata l’energia prodotta dagli impianti e quella in eccesso viene immessa nella rete.

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Muggiò - Rogo nel laboratorio cinese. Un anno e 8 mesi per il titolare

di Stefania Totaro da il Giorno

HA PATTEGGIATO una pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione per duplice omicidio e incendio colposi senza neanche pagare un risarcimento dei danni perché i familiari delle vittime non si sono nemmeno costituiti parti civili all’udienza preliminare.

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Muggiò - Malaspina chiude le società e piange miseria. Mentre a Como è impegnato in un progetto da 150milioni di euro

Il difficile rapporto del sindaco Pietro Zanantoni con i costruttori edili. La piazza mercato di via Casati mai realizzata così come i percorsi nel verde di Tornado Gest dentro al parco del Grugnotorto
di @nonymous

La caserma dei carabinieri costata 25mila euro di progetto ed altri 10mila euro tra ricorsi al Tar e parcelle legali, è rimasta nel libro dei sogni di Pietro Zanantoni.
Il campo di calcio di via XXV Aprile-I Maggio è stato realizzato – dopo un lungo stop - ma anziché essere opera a costo zero di cui doveva farsi interamente carico il costruttore Giuseppe Malaspina che stava edificando su 42mila metri cubi, 160 appartamenti nella vicina area ex Fillattice ha inciso sulle casse comunali per 1,3milioni di euro. E sono ancora aperti i contenziosi sulla conguità del primitivo progetto dell’architetto Francesco Fiorica e con il costruttore Giuseppe Malaspina che non ha realizzato la prevista area mercato annessa al condominio e neppure parcheggi, percorsi pedonali, aiuole e attrezzature sportive previste dalla convenzione.

Muggiò – Promesse elettorali e cemento. Al posto degli orti sorgerà il Cubotto dell'Aler. L'area è stata ripulita dai lavoratori del comune

di @nonymous

“La dove c’era l’erba, ora c’è una città”, cantava Adriano Cementano ricordando la trasformazione di quella zona di Milano vicina alla stazione centrale dov’è nato e cresciuto. Dopo che il cemento s’era inghiottito l’erba. Esattamente come sta accedendo a Muggiò. Fino a poche settimane fa in via Carlo Marx c’erano gli orti comunali. Con una inusuale operazione, nei giorni scorsi, prima della nevicata, cinque lavoratori di Villa Casati hanno dovuto lasciare in deposito i cartelloni elettorali e, comandati, hanno provveduto a preparare l’area per l’apertura del cantiere. 

Carate Brianza - Inchiesta PGT. Maurizio Altobelli chiama in causa altri «eccellenti». Sviluppi nell’inchiesta

di Stefania Totaro da il Giorno

POTREBBE allargarsi ad altri nomi eccellenti l’inchiesta della Procura di Monza sulle modifiche al Pgt in odore di mazzette a Carate Brianza, che l’altro giorno ha portato anche ad un blitz all’assessorato al Territorio della Regione Lombardia.

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Muggiò - Stipendi in ritardo: sciopero alla Panem

da il Corriere della sera

Otto ore di sciopero ieri alla Panem. I 122 lavoratori della storica azienda di Muggiò protestano contro la decisione del Gruppo Novelli di disimpegnarsi sul rilancio dello stabilimento in crisi. I lavoratori lamentano la non puntualità degli stipendi. L’industria ha anche difficoltà di approvvigionamento di materie prime. Ieri si sono svolti alcuni tra sindacati, dirigenti e commissari del Tribunale di Monza per tentare di salvare l’azienda.

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