Ambiente

Autodromo:offensiva legale contro Mariani

Italia Nostra, Legambiente Lombardia, Comitato per il Parco “Antonio Cederna”  e WWF Italia ricorrono al TAR, alla Corte dei Conti e alla Commissione Europea contro il Comune di Monza. Le principali associazioni ambientaliste chiedono l’annullamento della concessione alla SIAS per l’Autodromo di Monza. Con questa azione prende il via la campagna “Parco di Monza, Parco d’Europa”. Segue il testo del comunicato diffuso delle associazioni che denunciano la svendita del Parco attuata dalla giunta Mariani.  Parco di Monza in pericolo e Autodromo svenduto al peggior offerente: queste la ragioni che hanno spinto in questi giorni gli ambientalisti a presentare un ricorso al TAR, due esposti alla Corte dei Conti ed uno alla Commissione Europea e a lanciare la campagna di sensibilizzazione “Parco di Monza, Parco d’Europa”, che si articolerà in una serie di attività informative e culturali. Una forte offensiva dunque contro il Comune di Monza, colpevole secondo le associazioni di aver perso un'ottima occasione per stipulare un contratto con la società che gestisce l'autodromo che tuteli il più grande Parco cintato del mondo. Il 21 dicembre 2007 infatti la Giunta Comunale di Monza ha deliberato l’affidamento in concessione alla SIAS S.p.A. dell’Autodromo Nazionale di Monza per la durata di 19 anni. I contenuti di questa concessione però secondo Italia Nostra, Legambiente, Comitato per il Parco “Antonio Cederna” e WWF Italia sarebbero iniqui e pregiudizievoli per il Parco, che ha recentemente celebrato i suoi primi 200 anni di vita, e ne metterebbero in pericolo l'importanza storico-ambientale che questo ricopre.

Monza, piste ciclabili addio?

Monzainbici promuove una manifestazione il 17 maggio prossimo (una biciclettata/presidio sulle vie Monte Bianco e Monte Cervino) per tornare a chiedere piste ciclabili e moderazione del traffico. La questione della ciclabile di Monte Bianco via Monte Cervino, è diventata ormai una questione di principio, oltre che una necessità. La promessa di progettare la nuova pista su queste vie è stata fatta a noi direttamente sia dall'assessore Romeo che dal presidente della circoscrizione 4, Carati. Ma a questa data tutto tace. Non vorremmo che passasse nel dimenticatoio una "direttrice" che porta i ciclisti dai quartieri di San Fruttuoso e Triante in centro città. Questa giunta non brilla per sensibilità ambientale e meno che meno di sensibilità nei confronti di una mobilità alternativa come quella della bicicletta. E' di oggi la notizia che nel primo trimestre abbiamo già un triste primato cittadino di 5 incidenti mortali con un ciclista coinvolto. Di questo passo batteremo tutti i records negativi. Non possiamo certo affermare che la colpa è dei dossi e delle ciclabili tolte, ma certo i dossi possono  molto e la mancanza di ciclabili contribuiscono a creare una situazione di insicurezza e pericolosità nelle nostre strade.

San Rocco, Giordano snobba i cittadini inquinati

Si è riunito nei giorni scorsi il Comitato di San Rocco per i problemi legati al depuratore di ALSI, per valutare quanto emerso dall'ultima riunione del Gruppo di Coordinamento Miasmi tenutasi il 10 marzo presso la sala giunta del Comune di Monza. Il Comitato esprime le seguenti valutazioni: ribadiamo la nostra disapprovazione per come è stata gestita la precedente gara d'appalto,conclusasi con la valutazione di non idoneità delle tre ditte rimaste in gara. Speriamo che la nuova gara possa essere aggiudicata in modo di procedere celermente con i lavori previsti;  valutiamo positivamente l'avvio e l'utilizzo del cosiddetto "naso elettronico" strumento da noi ritenuto molto utile per monitorare in continuo le emissioni maleodoranti al fine di individuare le zone e i processi che causano i miasmi e procedere alla loro definitiva eliminazione; rimarchiamo per l'ennesima volta che, dalle dimissione della dott.sa Fagioli, non vi è più stata la partecipazione del rappresentante della Asl 3 alle riunioni del Coordinamento.

Strade, Penati snobba la Brianza

La provincia di Milano snobba Monza e Brianza per quanto riguarda la viabilità, ed è una vergogna. Cominciamo dalle incompiute. Mentre altri cantieri, in altre zone, sono stati aperti e chiusi sollecitamente, la SP 131 Desio-Muggiò-Nova-A52, molto attesa dai cittadini, sta aspettando il completamentoda ben dodici anni. E’ tra l’altro una strada fondamentale nel periodo del cantiere per il tunnel di viale Lombardia sulla S.S. 36. La variante di Monza Ospedale della SP 6 Monza-Carate, che prevede tra l’altro un tunnel sotto via Boito, doveva essere fatta e finita nel 2004, invece è ferma ad un modestosbancamento di poche decine di metri in mezzo alla campagna. Il raddoppio delle SP 3 e SP 13 Monza-Agrate, nel tratto di Concorezzo, per completare il collegamento veloce tra viale delle Industrie di Monza e le autostrade, attraverso viale Sicilia, è un fantasma che aleggia da anni. Ogni giorno migliaia di automobilisti passano lunghi minuti in coda, nei due sensi di marcia, chiedendosi perchè sia rimasto quell’assurdo imbuto di strada ordinaria tra due tratti a doppia carreggiata. Ma ci sono altre prove, eccole. Nella cartografia ufficiale pubblicata sul sito della Provincia di Milano, sezione viabilità, sopra la mappa della Brianza non c'è un solo segno giallo. Cioè, le “opere realizzate” da noi sono uguale a zero. Altrove, invece, sono stati eseguiti molti lavori.

Un angelo veglia sulla ricerca scientifica

Da ieri un grande angelo bianco con le ali profilate d'oro domina il campus del San Raffaele di Milano dalla sommità della cupola che ricopre il nuovo Diparimento di Medicina molecolare costato 150 milioni di euro. La posa del'angelo che raffigura il santo a cui Don Verzé ha dedicato l'opera della sua vita è una statua alta otto metri, tutta in resina di carbonio del peso di 3 tonnellate; conclude idealmente la creazione della nuova struttura che fa del San Raffaele il centro di ricerca più grande d'Italia e uno dei primi in Europa. La cupola aperta, un reticolo di aste in lega d'alluminio del diametro di 43 metri, è stata anch'essa ideata da don Verzè che ne ha tracciato il primo schizzo, poi trasformato in un progetto architettonico dallo studio interno all'istituto. Il centro ospiterà aule universitarie, uffici tecnici e amministrativi e laboratori per 500 nuovi ricercatori che porteranno avanti studi avanzati di medicina molecolare coniugati con la sperimentazione di terapie innovative per la cura di malattie neurologiche come la sclerosi multipla, l’Aids e le malattie cardiovascolari.

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