Seregno - Pgt: blitz della Finanza in Comune. Continua l’inchiesta della Procura

17/02/2013

di Laura Ballabio da il Giorno

I MILITARI della Guardia di Finanza sono tornati in Comune a Seregno. A meno di dieci giorni dalle perquisizioni che hanno interessato le abitazioni e gli uffici degli indagati, i finanzieri hanno acquisiti nuovi documenti sulle aree dell’ex cotonificio Camisasca, sul comparto di via delle Grigne ma anche sull’intervento di riqualificazione di piazza Caprera e del palazzo dell’ex Marforio in via Cavour, che un anno fa, all’epoca dell’arresto, era riconducibile alle società di Massimo Ponzoni. Dall’ultima visita delle Fiamme Gialle in Comune sono trascorsi due anni. Seregno, il suo Pgt e i suoi progetti urbanistici sono nel mirino della Procura di Monza dalla primavera del 2011, quando, tra maggio e giugno, furono ben quattro le visite agli uffici comunali, in particolare all’ufficio tecnico in via XXIV Maggio. Anche in quel caso la lente era puntata sull’urbanistica cittadina e sull’allora bozza del Piano di governo del territorio. Per la ex Camisasca sono indagati Gavazzi, in qualità di assessore con delega alla Pianificazione territoriale, insieme al genero Andrea Attolini, l’architetto incaricato del progetto, Salvatore Barba e Carmelo Giordano, soci della B&G srl che faceva capo all’immobiliare Stefano di Seregno srl.

SECONDO l’accusa, i quattro indagati si sarebbero accordati per il pagamento a Gavazzi di 330mila euro (di cui almeno 230mila risulterebbero effettivamente pagati) per modificare la destinazione d’uso da industriale a residenziale del terreno in questione. I fatti contestati risalgono al 2007. Il Piano Integrato di Intervento è stato adottato dal Comune di Seregno nel dicembre 2008 e approvato nel marzo 2009 e gli atti, secondo la Procura monzese, sarebbero in contrasto con la legge regionale del 2005 che prevede l’impossibilità di approvare piani particolareggiati dopo l’avvio della procedura per l’adozione del Pgt e anche in contrasto con la normativa comunale sui PII. Per quanto riguarda invece l’area di via delle Grigne a Seregno, sempre Attilio Gavazzi è indagato insieme all’ex capogruppo del Pdl e consigliere comunale a Seregno Ugo Calò, al defunto imprenditore siciliano Paolo Vivacqua (freddato nel novembre 2011 a colpi di pistola nel suo ufficio di Desio), al suo presunto prestanome e socio Calogero Licata Caruso, amministratore della Edil VLB srl, a Felice Tagliabue, procacciatore d’affari e socio di fatto di Vivacqua nella società edile, a Paolo Gerolamo Villa, architetto incaricato dalla Edil VLB per la gestione della pratica urbanistica, e ai tre soci della GDA Case srl (tra i quali Domenico Zema) che ha acquistato l’immobile a modifica urbanistica avvenuta.

 

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