I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso presentato da un donna di Vedano al Lambro dopo le elezioni del 22 luglio 2010
di pier attilio trivulzio da l'Esagono
Con sentenza emessa il 24 novembre e depositata ieri (lunedì per chi legge, ndr) il Tribunale amministrativo della Lombardia ha dichiarato nulla la nomina del Consiglio direttivo dell’Automobile Club di Milano e del suo presidente, Carlo Edoardo Valli. Tutti a casa. Valli, i due vice presidenti Paolo Buongiardino e Geronimo La Russa, i consiglieri Michele Nappi, Fabrizio Turci, Bruno Longoni, Eros Maggioni, Enrico Radaelli, Luca Ronzoni ultima new entry dopo le dimissioni di Massimiliano Ermolli e Gian Galeazzo Monarca. In un certo senso una vittoria postuma di Iacopo Bini Smaghi che aveva presentato la Lista per la Trasparenza non ammessa alle elezioni del 22 luglio 2010, morto venerdì scorso e che al Tar e alle Procure di Milano e Monza si era rivolto per avere giustizia.
Su ricorso della casalinga di Vedano al Lambro, socia Aci, Roberta Ciceri, il Tar ha dichiarato “nulli la nomina del Consiglio Direttivo dell’Automobile Club di Milano avvenuta il 22 luglio 2010 per il fatto dell’essere egli stato nominato da un organo inesistente in quanto a sua volta nominato da un atto nullo”.