di Sanjuana Martínez da La Jornada del 13/11/2011
traduzione di Clara Ferri
Denise credeva di morire. Un gruppo armato, con divise militari, ha assaltato l’autobus in cui viaggiava da Monterrey a Zacatecas, ha sequestrato gli uomini, abbandonato a se stessi gli anziani e violentato le donne. L’incubo è durato varie ore. Il sequestro di autobus è la nuova realtà che si vive sulle statali del paese con il silenzio complice delle linee di trasporto di passeggeri.
«Siete fottuti», ha detto il capo del gruppo quando hanno aperto la porta dell’autobus. Il veicolo, di proprietà del Gruppo Senda, era partito dalla stazione degli autobus all’una e mezza di notte e dopo due ore di strada si è fermato in mezzo al deserto. Il comando bloccava la statale. Di fronte all’ordine del delinquente, l’autista ha detto al microfono: «Passeggeri, c’è un’emergenza, scendete dall’autobus».