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Seregno - Appalti d'oro per Giussani. In meno di nove anni incassati 4 milioni dal comune

 di k.ts.

C’è un rapporto privilegiato che lega l’amministrazione guidata da Giacinto Mariani e Emilio Giussani.
Un rapporto che passa dall’assessorato ai Lavori pubblici e ha due voci importanti: servizio manutenzione strade e servizio di sgombero neve.

Per i due servizi, solo nel 2013, il comune di Seregno ha pagato alla ditta Emilio Giussani fatture per complessivi € 410.905,98 .
A questi si devono aggiungere i € 107.968,17 pagati il mese scorso, a saldo dell’integrazione di spesa del servizio di sgombero neve dell’inverno 2012-2013.

NEVE D'ORO
La questione dei costi eccessivi del servizio sgombero neve é salito alla ribalta prima di Natale, quando il consiglio comunale di Seregno, nella seduta del 17 dicembre, é stato costretto a ratificare alcuni debiti fuori bilancio, tra cui l’integrazione di spesa per lo sgombero neve (vedi Delibera consiglio comunale 129/2013).

Il debito fuori bilancio di 169mila euro si è così aggiunto ai 154mila già stanziati e ha portato la cifra complessiva per il servizio di sgombero neve (inverno 2012-2013) a € 323.759,65.
Cifra che è sembrata esagerata se confrontata con quella pagata da altri comuni di analoghe dimensioni in Brianza: Cesano Maderno (*170mila euro), Limbiate (*100mila euro) ( *fonte il Giornale di Seregno).
A Desio il servizio biennale è stato messo a gara e aggiudicato per € 237.271,00.
Biennale, cioè che vale per gli inverni 2013-2014 e 2014-2015.
A Seregno il servizio annuale (solo per l’inverno 2013-2014) è stato assegnato con procedura diretta, dopo gara andata deserta, a Emilio Giussani per € 204.864,91.

Il comune di Seregno, diversamente da quello di Desio, non solo paga di più il servizio, ma, in aggiunta, fornisce all’appaltatore tredici lame raschianti e quattro spargisale da montare sui mezzi (vedi Elenco attrezzature di proprietà comunale determina n° 443/2013) .
Ovviamente, sempre se l’appaltatore utilizza le lame e gli spargisale del comune, nel caso utilizzi le proprie il comune garantisce una maggiorazione del 40% sul prezzo di nolo del mezzo.

Nel capitolato di gara, infatti, il comune di Seregno ha comunque richiesto - come condizione per partecipare alla gara - che la ditta aggiudicataria abbia già in dotazione 14 mezzi con lama raschiante e 3 mezzi con spargisale, oltre a 3 minipale gommate, 1 autocarro con cassone, una pala caricatrice e una scala aerea.

In pratica ha fatto una gara per trovare un’azienda già dotata di lame raschianti e di spargisale e allo stesso tempo mette a disposizione dell’azienda aggiudicataria le sue lame raschianti e i suoi spargisale, spendendo soldi per manutenere l’attrezzatura e altri soldi per aumentare la propria dotazione.
Le ultime due lame, prezzo totale circa 20mila euro, sono state acquistate dal comune nel 2010 (det. 901/2009).

Tra le condizioni per vincere la gara, oltre alla dotazione dei relativi mezzi e attrezzatura, l’ufficio Lavori Pubblici del comune di Seregno ha inserito un’ulteriore condizione, cioè che l’azienda abbia la sede operativa a non più di 10 km di distanza da Seregno.

Alla “gara a invito”, estesa a otto aziende e con scadenza 25 novembre 2013 (inizio dell’appalto 1 dicembre 2013), l’ufficio tecnico ha invitato, però, alcune aziende lontane da Seregno: Bruni Scavi di Grandate (23 km da Seregno), Vitali Pietro di Cisano Bergamasca (34 km da Seregno), GF Log soc. coop. di Tortona (111 km da Seregno. Tra l’altro é una cooperativa di logistica, lo si deduce anche dal nome), La Magnolia di Missaglia (14,7 km da Seregno).

E’ stata invitata anche la Solaris Lavoro Ambiente di Triuggio, costola della Coop Solaris.
Entrambe le cooperative sociali, attive nell’integrazione di persone a rischio marginalità, hanno fornito nel 2013 servizi al comune di Seregno: la Coop. Solaris per progetti a favore di disabili e rette alloggio in comunità, la Solaris Lavoro Ambiente (invitata alla gara) la trascrizione degli interventi in consiglio comunale e il taglio del manto erboso nei parchi comunali.

Con questi presupposti  ci chiediamo se la Solaris sia in grado di fornire anche il servizio di spazzamento neve.
Lo ha mai fatto? Si è mai aggiudicata un appalto di sgombero neve di entità paragonabile a quello di Seregno?

Le altre due ditte inviate dal comune alla gara sono simili per tipologia alla Emilio Giussani: la Luivat di Nova Milanese (già sub appaltatrice di Emilio Giussani per lo sgombero neve) e la Sironi snc di Arosio.
E’ stata invitata alla gara anche la Emilio Giussani di Seregno.
Nessuna delle aziende invitate ha però presentato un preventivo.

Il 27 novembre 2013, il responsabile del procedimento, l’ing. Franco Greco, prende atto che la gara è andata deserta (det. 482/2013).
Il 28 novembre 2013, l’ing. Franco Greco affida direttamente il servizio di sgombero neve 2013-2014 a Emilio Giussani (det. 483/2013), che applica uno sconto dello 0,1% (168 euro) sul prezzo preventivato dall’ufficio Lavori Pubblici.
Viene modificato anche il capitolato e viene inserita questa specifica, non presente nel capitolato della gara andata deserta:
La ditta aggiudicataria, in coordinamento e con preventiva autorizzazione da parte dell’Amministrazione Comunale, dovrà provvedere per proprio conto alla manutenzione, revisione dei mezzi e attrezzatura di proprietà comunale, le spese sostenute per tali operazioni verranno rimborsate dall’Amministrazione comunale con rendicontazione approvata dal Dirigente” (art. 9 capitolato).
Insomma il comune ci mette l’attrezzatura e paga la manutenzione.

L’anno scorso le cose sono andate un po’ diversamente ma con risultato finale identico.
Il 15 novembre 2012 il comune di Seregno apre la gara invitando cinque aziende:
Cereda Paolo, ICA Strade, Cozzaglio, F.lli Ronzoni e Emilio Giussani.
Prima della scadenza del bando: Cereda Paolo e Cozzaglio mandano lettera con rinuncia a partecipare alla trattativa per impegni presi in precedenza. Il 23 novembre giorno di apertura delle offerte arriva anche la lettera di rinuncia di F.lli Ronzoni per impegni presi in precedenza.
La gara va deserta e nessuna ditta presenta una offerta (vedi det. 607/2012).

Il comune di Seregno decide di riaprire i termini della gara fissando il 7 dicembre come scadenza e invita: F.lli Giudici, Ica Strade, Casiraghi, F.lli Borgonovo, Emilio Giussani.

Prima del termine della gara: F.lli Borgonovo e Ica Strade mandano una lettera con rinuncia a partecipare alla trattativa per impegni presi in precedenza.
L’unica offerta è quella di Emilio Giussani che si aggiudica la gara con un sconto dello 0,1% (vedi det. 660/2012)

Negli anni precedenti (2005-2011) il servizio di sgombero neve è stato sempre affidato direttamente (senza gara) alla Emilio Giussani per circa il 70% del valore del servizio e per il restante 30% ad altri operatori; in una specie di rapporto tra appaltatore principale e sub appaltatori, poi formalizzato successivamente.

L’impennata del costo del servizio di sgombero neve, passando dalla giunta Perego alla giunta Mariani, è abbastanza evidente dalla tabella seguente.

Come scrive l’ufficio Lavori Pubblici nelle relative determine, le importanti integrazioni di spesa sono dovute alle straordinarie nevicate che negli ultimi anni si sono abbattute su Seregno.

LA MANUTENZIONE DELLE STRADE

L’attività principale della Emilio Giussani è la costruzione di strade e gli scavi.

Anche su questo fronte il comune di Seregno dal 2005 si avvale quasi esclusivamente di Giussani per eseguire lavori in economia (cioè sotto la soglia dei 200mila euro+IVA). Attraverso le procedura dell’affidamento diretto o del cottimo fiduciario con gara a invito estesa a cinque o più partecipanti.

Dal 2005 ad oggi abbiamo trovato (forse sono di più), venticinque lavori affidati con queste modalità alla Emilio Giussani ( più la gara d’appalto aperta per la riqualificazione di via Maccallé). In barba al principio di rotazione previsto per l’affidamento dei lavori in economia sia dalla normativa nazionale (vedi Acquisizioni in economia di lavori, beni e servizi) sia dal regolamento interno del comune di Seregno.

Lavori per complessivi € 2.314.325,27 (vedi Tabella - Lavori a Seregno, Emilio Giussani  riprodotta anche sotto).
Se a questi aggiungiamo i quasi 2 milioni di euro per lo sgombero neve spesi dalle amministrazioni Mariani e finiti per il 70% e più alla Emilio Giussani o a società a lui ricondicibili come la Brianza Inerti, non siamo molto lontani dai 4 milioni di euro passati dalle casse del comune di Seregno a quelle di Giussani.

I lavori in economia, lo ricordiamo, sono stati affidati o con affidamenti diretto o con cottimo fiduciario e gara ad invito.

Nelle gare a invito vinte da Emilio Giussani, alcuni nomi delle ditte invitate si ripetono con più frequenza : ICA strade, Paolo Cereda, F.lli Ronzoni, Scavi Seregnesi (vedi tabella sotto).
Alcune di queste, ad esempio la Scavi seregnesi sono sub appaltatori dei servizi di sgombero neve, oppure, visto che le stazioni appaltanti a Seregno sono tre, cioè: il comune, AEB e Gelsia, prendono i lavori dalle due municipalizzate.

La Scavi seregnesi, nel 2013, ha preso cinque lavori, con affidamento diretto, da AEB, per €15.011,59 (vedi AEB - Lavori forniture e servizi) e otto lavori, con affidamento diretto, da Gelsia per complessivi € 61.199,63 (vedi Gelsia - Lavori, forniture e servizi).
Nel 2012 con le stesse modalità i lavori per il teleriscaldamento di Gelsia in via Medaglie d’Oro a Seregno per € 87.556,0.

Tornando agli appalti del comune di Seregno, in una colonna della tabella  si possono vedere anche i ribassi percentuali applicati da Emilio Giussani rispetto al secondo classificato.
A volte poche centinaia di euro che hanno permesso a Giussani di vincere gare per importi di decine se non centinaia di migliaia di euro.
Bisogna essere bravi e fortunati per vincere una gara in questo modo, se poi il fatto si ripete ogni volta allora siamo di fronte a capacità fuori dal comune.

Un evento, al limite del prodigioso, lo si è visto a Seregno nel giugno del 2011.
Il comune doveva mettere a gara la manutenzione di strade e marciapiedi.
Valore totale dell’intervento 280mila euro+IVA.

L’importo complessivo, al di sopra della soglia europea (si dovrebbe andare a gara aperta con bando a evidenza pubblica), viene suddiviso in due interventi da 140mila euro l’uno:
- Manutenzione tappetini in asfalto dei tronchi stradali, 140 mila euro (vedi det. 262/2011)
- Manutenzione di tronchi di marciapiedi e risagome bituminose tronchi stradali, 140mila euro (vedi det. 263/2011).

I due interventi presi singolarmente sono sotto la soglia dei 200mila euro, il comune può allora procedere all’affidamento dei lavori in economia, cottimo fiduciario con gara a invito.

Vengono quindi fatte due gare a cui vengono invitate cinque ditte, le stesse per entrambe le gare: Ica Strade, Colombo Strade, F.lli Scuffi, I Santissimi, P.S. Valera Scavi.
Non c’è Emilio Giussani.

Il 9 giugno F.lli Scuffi presenta due offerte, una per gara, ed è l’unica azienda a presentare offerta.

Il 10 giugno l’ufficio Lavori Pubblici riapre i termini della gara, posticipandoli al 23 giugno. Vengono contestualmente invitate altre cinque ditte: F.lli Ronzoni, S.A.G. Borotto, Paolo Cereda, Emilio Giussani e Scavi Seregnesi.

Fioccano i preventivi (alla fine saranno nove per gara) e si svegliano anche le aziende che in prima istanza non avevano presentato offerta. Ma Emilio Giussani li batte tutti aggiudicandosi entrambe le gare (vedi verbali delle det. 350/2011 e det. 351/2011).

GLI APPALTI 2014-2015

Per il 2014 il comune di Seregno ha messo in preventivo 300mila euro in lavori per la manutenzione di strade e marciapiedi e altri 250mila euro sono previsti per il 2015 (vedi Piano opere pubbliche).
Lavori che, sopra la soglia europea dei 200mila euro, dovrebbero essere messi a bando con gara aperta, a meno che - come al solito, facendo lo spezzatino ed eludendo la normativa - si proceda con i lavori in economia e il cottimo fiduciario con gara a invito.
Anche in questo caso (secondo la normativa nazionale e il regolamento del comune di Seregno) ci deve comunque essere la rotazione delle ditte invitate, in modo che a vincere non siano sempre le stesse.
Rendendo in questo modo più difficili cartelli, pastette e corruzione.

Il gruppo guidato da Emilio Giussani* è sicuramente in grado di partecipare a una gara aperta per la manutenzione delle strade e dei marciapiedi di Seregno e vincerla, evitando affidamenti diretti e gare a invito che sembrano fatte su misura e che lasciano adito a cattivi pensieri e al ricordo di quando nel 1993 una vicenda di corruzione lo vide coinvolto (vedi Seregno - Tangenti sulle strade, ex assessore a giudizio).

Il “metodo Seregno” delle gare a invito e degli affidamenti diretti, tra l’altro, lo avevamo già raccontato su questo sito qualche anno fa (vedi vicenda Vastarredo).

*Il gruppo Giussani é costituito da Brianza Inerti, Emilio Giussani srl, le numerose immobiliari tra cui la Caledonia che ha realizzato dopo il 2006 il Pii Giardino di via Monti.
Giussani ha costituito recentemente la Novabit che ha due impianti di recupero conglomerati bituminosi a Nova Milanese e a Cantù.
Gli altri soci di Novabit sono: Marta Vinicio, la Pituello, la Gini Giuseppe spa di Grandate, la Lombarda Condotte dei figli di Giuseppe Asti, titolare della Tagliabue di Paderno Dugnano e Mauro Pietro Colombo, socio del sindaco Giacinto Mariani nel locale Molto e nel ristorante Mucho Mas di Carate Brianza.

Seregno - «Non saremo noi a mandare a casa il sindaco Mariani». Il Pdl fa quadrato, la Lega tiene

di Gigi Baj da il Giorno

IN ATTESA di un chiarimento politico ufficiale tra Pdl e Lega Nord, la crisi amministrativa a Seregno registra i primi segnali dopo il burrascoso Consiglio comunale della scorsa settimana quando il Carroccio abbandonò la seduta facendo di fatto mancare il numero legale. Mercoledì ci sarebbe stato un incontro tra il sindaco leghista Giacinto Mariani e alcuni esponenti del Pdl. Il coordinatore Valerio Ciafrone però smentisce l’incontro riconfermando piena fiducia al primo cittadino: «Non saremo certo noi - ha dichiarato Ciafrone - a mandare a casa il sindaco al quale rinnoviamo la piena fiducia. Ha lavorato bene ed è giusto che stia al suo posto. Alla Lega Nord non abbiamo proprio nulla da dire. Da parte nostra abbiamo invitato il consigliere Francesco Gioffrè (ritenuto «in odore di ’ndranghera come si evince dalle indagini effettuate nell’ambito dell’operazione Ulisse, ndr) a fare un passo indietro. Il gruppo ha fatto il suo dovere così come il partito che lo ha espulso all’indomani della sua decisione di costituire un gruppo indipendente».

LA SITUAZIONE che si è venuta a creare in Consiglio comunale è comunque molto difficile e in politica, alla fine, ciò che contano sono i numeri. La maggioranza di centrodestra può contare oggi su 15 consiglieri più il sindaco. Un numero risicato che non può certo garantire una sicurezza nel governo della città. Entro la fine dell’anno dovranno essere affrontati in Consiglio comunale argomenti molto impegnativi, tra i quali il tanto contrastato Pgt. Una maggioranza risicata e sfilacciata andrebbe incontro a un clamoroso insuccesso. C’è poi anche il problema numerico all’interno della stessa maggioranza con i leghisti che hanno assottigliato il divario nei confronti della Pdl rispetto a quanto avevano sancito le ultime elezioni comunali: «Prima di affrontare questi argomenti - ha dichiarato il capogruppo Roberto Trezzi - dovrà essere risolto il caso Gioffrè sul quale la Lega Nord ha espresso un parere molto chiaro e sicuramente non vogliamo perdere la faccia». La crisi rischia di creare uno stallo anche amministrativo. In arrivo vi sono gli equilibri di bilancio che devono essere approvati nei tempi debiti. Martedì prossimo verrà convocato il Consiglio comunale.

Seregno – Venerdì il sindaco in Procura, sabato i fratelli Ciafrone fanno una “tarantella” in piazza

Seregno - Venerdì nel primo pomeriggio il sindaco Giacinto Mariani è entrato negli uffici della Procura, in settimana la polizia giudiziaria per ben due volte si era recata in comune per ottenere copia di documenti dell'archivio. Serpeggia a Seregno un clima da nuova tangentopoli e ai politici locali saltano i nervi, come è successo sabato mattina ai fratelli Ciafrone.

Il motivo scatenante, il fatto che due redattori di infonodo.org si sono recati a incontrare un esponente politico di Seregno. Visti e riconosciuti da Valerio Ciafrone e Sergio Tortini sono stati seguiti. Dopo una mezz'oretta in cui erano a colloquio si sono accorti che Tortini, dipendente-collaboratore dell'azienda Fonia Nazionale riconducibile ai fratelli Ciafrone e neo consigliere di amministrazione di Gelsia Reti, stava scattando fotografie e facendo riprese praticamente aggrappato alle inferriate del Palazzo, cercando di guardare all'interno di un ufficio privato, un'assicurazione a fianco della Basilica di Seregno, per capire che cosa stava succedendo e cosa si stavano dicendo le persone lì convenute.

Per smorzare i toni, per cercare di riportare un po' di tranquillità e per soddisfare la curiosità possiamo assicurare che all'interno non si faceva nessun bunga-bunga né  si svolgeva alcun consiglio di amministrazione di qualche municipalizzata di Seregno o brianzola. I Ciafrone essendosi infilati a turno praticamente in tutti i consigli di amministrazione delle municipalizzate di Seregno, magari avranno pensato che a loro insaputa se ne era costituita un'altra in cui loro non avevano una poltrona. Stiano tranquilli, non è così.
Ma non è finita qui. Dopo che ce ne siamo andati ci è stato raccontato che i fratelli Ciafrone e il fido Tortini hanno affrontato a muso duro i nostri interlocutori accusandoli di essere loro le gole profonde che ci passano le notizie su quello che succede in città.
A Napoli si direbbe che sabato i Ciafrone hanno fatto una tarantella* in piazza, in Brianza si direbbe che hanno trasformato per qualche ora il centro di Seregno in un basso di Salerno dove i guappi del quartiere si affrontano faccia a faccia*, a noi viene semplicemente in mente che per persone che offrono servizi telefonici a soggetti pubblici e privati e hanno installato il sistema di comunicazione del comune di Seveso, dove transitano dati sensibili, il poco rispetto della privacy altrui dimostrato sabato non è un bel biglietto da visita.

di k.ts.

* il riferimento alla Campania è puramente casuale e non va in alcun modo letto in relazione alle origine campane dei fratelli Ciafrone. Non vorremmo dare al vicesindaco di Seregno, Gianfranco Ciafrone, altri motivi per lamentarsi di essere discriminato in quanto “terrone”, come ha già fatto settimana scorsa dalla prima pagina de il Giornale di Seregno

 


 

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