Seregno - Il sindaco in delegazione a Palazzo di Giustizia

di k.ts.

Pomeriggio in Tribunale per Giacinto Mariani.

Di buon umore e facendosi notare per quanto si sbracciava nell’intrattenere i suoi interlocutori, il sindaco di Seregno è arrivato ieri, verso le quattro, al Palazzo di Giustizia di Monza, accompagnato da Walter Todaro, addetto stampa del comune, e da Gianni Corrado, l’uomo delle riprese del Tgweb di Seregno.
Il telegiornale che impegna due dipendenti del comune, Todaro e Corrado, ma che ha in media circa cento visualizzazione alla settimana, qualcosa di meno delle letture di Seregno Informa, il periodico informatico del comune, sempre a cura della coppia Todaro-Corrado, che esce quattro o cinque volte l’anno.
Fuori ad aspettarli, su una vettura della Polizia Locale di Seregno, un vigile, per l’occasione autista.

I tre entrati nel Palazzo di Giustizia si sono diretti sicuri verso l’ufficio del giudice Giuseppe Airò e da lì il terzetto, nel frattempo diventato un quartetto avendo aggregato il giudice, ha marciato con passo deciso verso il bar del Tribunale. Per un caffé.

Da quel momento in poi abbiamo volutamente perso le tracce della delegazione del comune di Seregno in visita al Palazzo di Giustizia.

Ma che cosa è andato a fare Giacinto Mariani in Tribunale?

Se qualcuno dei nostri lettori di animo giustizialista, si è già immaginato un sindaco coinvolto in qualche inchiesta giudiziaria, ad esempio, sul Pgt tenuto per un anno nel cassetto; sugli strani PII di Seregno su cui indaga la magistratura e che hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex vicesindaco Attilio Gavazzi; su Aperta Fiduciaria, +Energy, la Effebiquattro e il rapporto con una società legata ai Casalesi; magari sul fatto che stranamente i soci del sindaco trattavano con gran rispetto gli ‘ndranghetisti, ospiti dei loro locali alla moda, ci spiace per il nostro ipotetico lettore un po’ forcaiolo, ma non è così.

Il vociferato arresto del sindaco, quasi dato per certo quest’estate, non c’è stato.
La voci di paese avevano dato anche un nome alla presunta indagine, operazione Notte di San Lorenzo perché gli arrestati non avrebbero visto le stelle cadenti.
Quattro arresti tra cui il sindaco, un assessore e due professionisti, l’inchiesta sarebbe stata coordinata dal Pm Donata Costa e condotta dagli uomini del capitano dei carabinieri di Desio, Cataldo Pantaleo.
Questa voce avrebbe trovato il supporto indiretto di una confidenza privata sfuggita a Gianfranco Ciafrone il quale avrebbe prefigurato uno scenario con lui sindaco vicario al posto di Giacinto Mariani (l’ipotesi che un vicesindaco assuma su di sé le competenze del sindaco è contemplata dalla legge solo in un unico caso: in caso di arresto del sindaco).

Siamo a novembre, la Notte di San Lorenzo è passata da tre mesi ma ancora niente arresti.

Solo voci quindi che, se rimarranno tali e non anticiperanno fatti, andrebbero analizzate dal punto di vista sociologico, se non altro per il ruolo salvifico e rigenerante che la società o parte di essa assegna alla Procura e agli organi inquirenti.

Veniamo alla risposta alla domanda: Che cosa è andato a fare il sindaco di Seregno a Palazzo di Giustizia?

Non lo sappiamo e non lo possiamo dire, quello che sappiamo è che è andato a incontrare Giuseppe Airò.
Il giudice che ha collaborato al progetto del Tribunale di Monza sull’apertura di sportelli locali per la Volontaria Giurisdizione (vedi documenti Progetto Volgi).
Su impulso del Tribunale il progetto ha visto l’apertura di sette sportelli territoriali dello stesso Tribunale, cinque “nei comuni Capo Area del territorio della Provincia di Monza-Brianza (Desio, Carate Brianza, Seregno, Vimercate e Monza) e due nelle aree dalla Provincia di Milano ma sempre di competenza del Tribunale di Monza ( Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo)”.

Il progetto Volgi è stato nominato per il premio europeo del settore pubblico Epsa 2013.
La cerimonia di premiazione è fissata, al termine di una tre giorni a Maastricht, per mercoledì 27 novembre, appena dopo la pausa caffé delle h.10,45 e prima del pranzo delle h.12,45 (vedi programma). Niente serata di gala quindi.

Per aggiudicarsi il primo premio nella sezione III° (livello Sopra locale e locale) dovrà battere la concorrenza di un progetto della Polizia Metropolitana di Reykjavík, il progetto del comune lussemburghese di Esch-sur-Alzette e due temibili concorrenti, i progetti delle città polacche di Poznan e di Bielsko-Biala (vedi lista nominati ).

Giacinto Mariani il progetto del Tribunale di Monza lo sente, a torto o ragione, come cosa sua.
Il suo ufficio stampa documenta con dovizia di particolari ( a volte un po’ esagerati) le sue collaborazioni al progetto e in genere quelle avviate tra il sindaco di Seregno e il tribunale monzese coinvolgendo in questi peana anche qualche amico di cielle (vedi Il Tribunale di Monza apre le porte e mostra le proprie stanze, sala intercettazioni compresa).

Non c’è quindi da dubitare dell’ampio risalto che la tre giorni di Maastrich avrà sul Tgweb e sul giornale del comune di Seregno, con video, foto e interviste ai protagonisti.

 

Commenti

Non leggo e non trovo nessuna novità.....Mancanza di notizie e di scoop???

in questo articolo sembra che smentiate la tesi di un possibile arresto di giacinto mariani.
non vi sembra azzardato? con tutto quello che ha combinato?
tempo al tempo. mai mettere il carro davanti ai buoi.
:)

Ma fare il sindaco e occuparsi di Seregno, invece no? Troppa fatica?

Usa le istituzioni per farsi i suoi affari e per costruirsi una rete di relazioni. Che bel personaggio!

vedo che c'è ancora molta gente che rosica. Non si può sbarazzarsi di un avversario politico inventandosi fandonie. Bisogna batterlo alle urne. Chi continua su questa strada mostra solamente una cosa : di essere peggio di chi ci governa oggi.

Eh io che pensavo che le fandonie le dicesse il Tatone
"Mi attaccano perché sono contro la mafia"
oppure
"Andrò in Procura a fare l'elenco di tutte le mie società e dei miei famigliari".

Povero Tatone vittima di fandonie e della mafia. Ma la scorta quando si decidono a dargliela?

bisogna dargli il carcere duro come per i mafiosi

CIAFRONE SINDACO SUBITO!

..con questa affermazione sull'attuale vicesindaco direi che SIAMO AL RIDICOLO!
Uno che ha dichiarato poco più di 250 euro nel 2005 e poco meno di 200 euro nel 2012 secondo voi è una persona che paga le tasse e dichiara i propri redditi? E' una persona degna di fare non già il Sindaco, ma anche solo il vicesindaco? Ma anche i suoi colleghi di partito, come fanno a difenderlo?

Il reddito indicato come dichiarato negli anni 2005 e 2012 è quello percepito dal personaggio citato per attività non afferenti alle sue cariche politiche.

contribuente onesto? e questo sarebbe il tuo nick name? ah ah ah fa gia ridere senza leggere cio che scrivi

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